Dopo diversi giorni di temperature quasi primaverili, l’Italia si prepara a un drastico cambiamento meteorologico: una serie di impulsi instabili provenienti dall’Atlantico darà il via a una fase decisamente dinamica, con il rischio concreto di eventi meteo estremi dovuti alle temperature ancora troppo elevate dei mari italiani, circa 2-3 gradi oltre le medie del periodo.
Dovremo dunque prepararci a un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche, preludio a una fase burrascosa. I meteorologi usano per fasi come questa l’espressione “si apre la porta atlantica”, per indicare un cambiamento della circolazione atmosferica che consente alle perturbazioni dell’Oceano Atlantico di raggiungere facilmente l’Europa e il Mediterraneo. Il flusso occidentale, in questo modo, si intensificherà e scorrerà senza barriere, portando con sé aria umida e instabile.
Già a partire da ieri, con l’arrivo delle prime correnti instabili atlantiche, si è innescato il meccanismo di formazione di un ciclone, che si andrà intensificando a causa del calore in eccesso delle acque del Mediterraneo. Con il passare delle ore, il fronte instabile si muoverà dalla Liguria verso est, portando precipitazioni abbondanti, su Toscana e Friuli Venezia Giulia.

E la situazione non migliorerà nei prossimi giorni, con l’arrivo di altre perturbazioni dall’Atlantico: tra oggi e domani si registrerà il passaggio di un vortice mediterraneo sospinto dalle umide correnti oceaniche, che causerà precipitazioni diffuse sul Triveneto e su buona parte delle regioni del Centro Sud e sulle due Isole Maggiori.
A partire da domani, inoltre, una massa d’aria molto fredda in arrivo dal Nord Europa inizierà ad avvicinarsi all’arco alpino. Le regioni del Nord e il distretto adriatico del Centro saranno le prime a registrare un calo più evidente delle temperature, soprattutto nei valori massimi, a causa dei venti freddi che tenderanno a intensificarsi.
Da mercoledì 19 il freddo diventerà ancora più percepibile durante la notte: nelle zone dove il cielo si presenterà sereno, le temperature potrebbero avvicinarsi alla soglia dello zero, persino su alcuni tratti della Pianura Padana, con conseguenti gelate più probabili nelle aree periferiche o in aperta campagna. Anche il resto del Centro e il Sud risentiranno di un calo termico significativo, specialmente nelle ore diurne, in un contesto meteorologico che rimarrà piuttosto instabile e a tratti molto ventoso.
Un ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche si avrà a partire da venerdì 21 novembre, quando un vortice ciclonico accompagnato da aria ancora più fredda potrebbe tuffarsi nel Mediterraneo, dando vita a una forte fase di rigido maltempo. Le temperature subiranno un’ulteriore flessione e non si esclude nemmeno l’arrivo della prima neve a quote basse. Dopo un lungo periodo di relativa calma, sembra essersi improvvisamente svegliato l’autunno, che potrebbe tramutarsi in inverno ben prima del previsto.



