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Home » Ambiente » Quando arriva la neve? Previsti fino a 40 cm sulle Alpi e fiocchi a 250 metri, ecco la data

Quando arriva la neve? Previsti fino a 40 cm sulle Alpi e fiocchi a 250 metri, ecco la data

L'inverno sta per arrivare davvero: maltempo, nevicate abbondanti sulle Alpi e temperature in picchiata. Scopri quando inizia il cambiamento meteo.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Dicembre 2025
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albero ricoperto di neve
albero ricoperto di neve (fonte: Unsplash)

 Il periodo di bel tempo e temperature primaverili che ha caratterizzato l’Italia nelle ultime settimane sta per terminare. Da oggi, lunedì 15 dicembre, infatti, il maltempo farà il suo ingresso nel nostro Paese portando con sé piogge diffuse, un forte abbassamento delle temperature e tantissima neve sulle montagne.

Il responsabile di questo cambiamento è una perturbazione proveniente dal Nord Europa, spinta da correnti atlantiche che si abbassano verso l’Italia. Con sé porterà aria fredda di origine polare-marittima che farà crollare i termometri dopo giorni di clima insolitamente mite per dicembre.

La giornata più intensa sarà martedì 16 dicembre, quando la neve inizierà a cadere copiosamente sulle Alpi. Il fenomeno interesserà soprattutto le zone centro-occidentali della catena alpina, con fiocchi che scenderanno fino a quote piuttosto basse: si parla di 700-800 metri nelle province di Torino, Cuneo e Biella.

Gli accumuli saranno davvero importanti. Secondo le previsioni, sulle Alpi Liguri e Marittime sopra i 1.000 metri potrebbero depositarsi oltre 30-40 centimetri di neve fresca. Una manna dal cielo per le stazioni sciistiche come Prato Nevoso, Sestriere e Limone Piemonte, che potranno finalmente inaugurare la stagione invernale con basi nevose consistenti proprio in vista delle vacanze natalizie.

cristallo di neve
cristallo di neve (fonte: Unsplash)

Anche su Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Cadore e Friuli Venezia Giulia la neve tornerà a fare la sua comparsa, ma a quote leggermente più alte, intorno ai 1.200 metri. Sugli Appennini, invece, le temperature più miti faranno sì che i fiocchi bianchi compaiano solo sopra i 1.900 metri.

La particolarità di questo evento meteorologico riguarda il Nord-Ovest, dove la neve potrebbe sorprendere anche a quote molto basse, addirittura intorno ai 250-300 metri. Questo fenomeno è legato a due fattori che si combinano: da un lato le inversioni termiche, che creano una sorta di “cuscino” di aria fredda negli strati più bassi dell’atmosfera, dall’altro l’arrivo di aria artica in quota che si mescola con le precipitazioni e fa scendere i fiocchi verso il basso. Gli esperti chiamano questo meccanismo “nevicate da rovesciamento”.

Grazie a questa dinamica, alcuni capoluoghi piemontesi potrebbero assistere alla comparsa di fiocchi bianchi, anche se gli accumuli al suolo restano tutti da confermare nelle prossime ore.

Le piogge avranno anche un effetto positivo: ripuliranno l’aria dalle nebbie persistenti e dagli inquinanti che in questi giorni di alta pressione si sono accumulati nelle pianure del Nord Italia, soprattutto in Pianura Padana.

Secondo gli esperti de Ilmeteo.it, questo episodio rappresenta una boccata d’ossigeno per la stagione sciistica, che finora ha faticato a decollare. Resta però una domanda: si tratterà solo di un’ondata di maltempo passeggera o dell’inizio di una fase più stabile e fredda? Le prossime previsioni ci diranno se l’inverno è davvero arrivato per restare o se torneremo presto al clima mite di questi giorni.

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