La morte delle gemelle Alice ed Ellen Kessler, avvenuta oggi nella località tedesca dove risiedevano da tempo ha lasciato una profonda commozione nel pubblico italiano che tanto le aveva amate. L’emozione è anche legata al fatto che abbiano scelto di ricorrere al suicidio assistito, come rivelato dalla Bild. 89 anni, Alice ed Ellen avrebbero deciso di andarsene insieme, condividendo gli ultimi momenti della propria vita. Un’ulteriore rivelazione, già nota da tempo, delinea ancora di più quanto fossero uniche. Hanno infatti lasciato il loro intero patrimonio in beneficenza. In prima battuta, nel 2006, unicamente all’organizzazione “Medici Senza Frontiere“. Successivamente cambiarono idea per ampliare la platea dei beneficiari.
La potenza del gesto resta intatta. Non avendo né mariti né figli, senza alcun tipo di rimpianto, come raccontato in un’intervista al Corriere della Sera, Alice ed Ellen avevano optato una soluzione generosissima.

“Nel mondo ci sono tante persone che hanno bisogno di donazioni“, avevano detto entrambe. “Mia sorella e io abbiamo discusso lo scorso autunno che non avremmo dovuto beneficiare solo una persona, ma diverse“, aveva spiegato una di loro recentemente. Tra queste associazioni, la Christoffel Blind Mission, l’Unicef, la Paul Klinger Artists’ Social Welfare Organization e la Fondazione tedesca per la protezione dei pazienti.
C’è una parte delle loro volontà, però, che con ogni probabilità non sarà ascoltata: quella di essere seppellite in un’unica urna, al fianco del loro amato cane e della madre. La normativa bavarese stabilisce chiaramente che non è consentito inumare due persone nella stessa urna. Né un cane in un cimitero umano. Intanto, l’urna della madre si trova già al cimitero di Gruenewald, mentre le ceneri del padre, con cui non avevano un rapporto sereno, erano state disperse nel Mar Baltico nel 1979.



