Ci sono voluti 54 anni perché la giustizia civile riconoscesse Bill Cosby colpevole dell’aggressione sessuale a Donna Motsinger avvenuta nel 1972. Una giuria civile di Santa Monica, in California, ha stabilito che l’ex attore, oggi 88enne, drogò e violentò la donna oltre mezzo secolo fa, condannandolo a un risarcimento record di 59,25 milioni di dollari.
L’ex volto della celebre sitcom “I Robinson” è diventato nel tempo uno dei simboli delle battaglie del movimento #MeToo contro la violenza sessuale. Dopo un processo durato quasi due settimane, i giurati hanno assegnato alla vittima 17,5 milioni di dollari per danni passati, 1,75 milioni per danni futuri e 40 milioni a titolo di danni punitivi.
La sentenza arriva quasi cinque anni dopo la liberazione di Cosby da una condanna penale, annullata per motivi procedurali. L’attore, che non ha testimoniato durante il processo, ha immediatamente annunciato ricorso contro la decisione attraverso la sua avvocata Jennifer Bonjean, che ha dichiarato di ritenere di avere “solide basi per l’appello”.

Donna Motsinger, all’epoca cameriera a Sausalito vicino San Francisco, aveva raccontato di essere stata invitata da Cosby a uno dei suoi spettacoli di cabaret nel 1972. Secondo la denuncia presentata presso la Corte superiore di Los Angeles, l’attore le avrebbe offerto vino e una pillola che lei credeva fosse innocua. La donna ha dichiarato di essersi svegliata a casa sua, parzialmente nuda, con la convinzione di essere stata drogata e abusata.
“Sono stati necessari 54 anni per ottenere giustizia. Questo verdetto non riguarda solo me: riguarda il fatto di essere stata finalmente ascoltata e di aver visto Cosby chiamato a rispondere delle sue azioni”, ha dichiarato Motsinger dopo il verdetto. “Spero che questo dia forza ad altre sopravvissute che stanno ancora aspettando il loro momento per essere ascoltate”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di essere creduta, pur trattandosi di un procedimento civile e non penale.
Bill Cosby, un tempo considerato “il papà d’America” grazie al successo della sitcom degli anni Novanta, è diventato uno dei casi simbolo delle denunce mosse dal movimento #MeToo. Prima di questa causa civile, almeno 60 donne avevano accusato l’attore di violenze sessuali, accuse sempre negate da Cosby.
L’unica condanna penale a suo carico era stata quella per il caso di Andrea Constand, vittima di abusi a Temple University. Quella sentenza fu però annullata nel 2021 dalla Corte Suprema della Pennsylvania per motivi procedurali, dopo che Cosby aveva scontato quasi tre anni di carcere. Tuttavia, la legge californiana permette ancora di perseguire questi reati in sede civile senza limiti di prescrizione, permettendo a Motsinger di ottenere giustizia.
Il caso di Motsinger è stato reso possibile da modifiche legislative in California che consentono di presentare denunce per violenze sessuali anche oltre i termini ordinari di prescrizione. Nel corso del processo, non sono mancati riferimenti ad altri casi passati, tra cui il recente risarcimento di 500mila dollari a un’altra donna che denunciò violenza alla Playboy Mansion negli anni Settanta.
Gli avvocati di Cosby hanno definito le accuse speculazioni e hanno annunciato che presenteranno ricorso. Tuttavia, la sentenza civile rappresenta un punto di svolta per la vittima e un monito per altre persone che hanno subito violenze in passato. La giuria ha inoltre riconosciuto la possibilità di ulteriori danni punitivi, che devono ancora essere quantificati.
L’avvocato di Motsinger ha sottolineato il coraggio della donna nell’affrontare un caso così delicato dopo oltre mezzo secolo, mentre il verdetto si inserisce in una serie di procedimenti civili ancora in corso contro Cosby, accusato da decine di donne di abusi sessuali nel corso dei decenni.



