Il bonus non è per tutti. La principale condizione riguarda il reddito annuo complessivo. Esistono tre fasce:
| Fascia di reddito | Bonus spettante | Condizioni |
|---|---|---|
| Fino a 15.000 € | Fino a 1.200 € annui (100 €/mese) | Solo se l’imposta Irpef supera le detrazioni da lavoro |
| Da 15.000 a 28.000 € | Importo variabile, fino a 1.200 € | Solo se le detrazioni fiscali superano l’Irpef lorda |
| Oltre 28.000 € | Nessun bonus | Non spetta in nessun caso |
Ogni anno, il mese di marzo è quello in cui il datore di lavoro effettua il conguaglio fiscale dell’anno precedente. In pratica, vengono confrontate le tasse trattenute durante il 2025 con quelle effettivamente dovute. Se è stato trattenuto troppo, la differenza torna in busta paga sotto la voce “conguaglio fiscale anno precedente”. Per molti, marzo è il mese con lo stipendio più alto dell’anno.
A questo si aggiungono gli effetti del taglio del cuneo fiscale, stabilizzato dalla legge di bilancio. Per chi guadagna meno di 25.000 euro annui, l’esonero contributivo è del 7%, con un risparmio che può arrivare a circa 80–90 euro al mese. Nella fascia tra 25.000 e 35.000 euro, l’esonero scende al 6%, con un beneficio medio di 60–75 euro. Il 2026 introduce inoltre un sistema di decalage: chi supera la soglia dei 35.000 euro non perde tutto di colpo, ma il beneficio si riduce gradualmente.

Le lavoratrici con almeno due figli (il più piccolo con meno di 10 anni) oppure con tre o più figli (il più piccolo sotto i 18 anni) possono accedere a un ulteriore esonero contributivo che può valere fino a 250 euro lordi al mese. Se la domanda è stata presentata all’inizio dell’anno, a marzo potrebbero arrivare anche gli arretrati di gennaio e febbraio.
Non è raro che qualcosa non torni. Se lo stipendio di marzo è inferiore alle aspettative, ecco come comportarsi:
- 1. Controllare il modello CU per verificare che i redditi del 2025 siano riportati correttamente.
- 2. Verificare che il datore di lavoro stia applicando le detrazioni per figli a carico o per lavoro dipendente.
- 3. Se c’è un errore del sostituto d’imposta, richiedere un ricalcolo immediato oppure recuperare la somma con il modello 730, disponibile da maggio 2026.
- 4. Chi ha avuto più datori di lavoro durante il 2025 potrebbe trovarsi con un conguaglio a debito: i redditi sommati potrebbero aver superato la soglia senza che le tasse siano state trattenute correttamente.
Chi non riceve il bonus mensilmente, infine, può recuperarlo tutto in una volta a fine anno tramite la dichiarazione dei redditi presentando domanda all’Agenzia delle Entrate. Il diritto non decade: basta non dimenticarselo.



