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Home » Attualità » Cantano Bella Ciao, bloccano tutto: a Montecitorio va in scena la protesta dell’Opposizione contro la remigrazione

Cantano Bella Ciao, bloccano tutto: a Montecitorio va in scena la protesta dell’Opposizione contro la remigrazione

Deputati di PD, M5S e AVS occupano la sala stampa per bloccare la conferenza sulla remigrazione. Sospese tutte le altre conferenze.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti30 Gennaio 2026
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Un momento dell'occupazione di oggi
Un momento dell'occupazione di oggi (fonte: YouTube)

Una mattinata di forte tensione alla Camera dei Deputati ha portato alla sospensione di tutte le conferenze stampa previste per la giornata del 30 gennaio 2026. Al centro della protesta, l’evento sulla remigrazione programmato per le 11.30 nella sala stampa di Montecitorio, che ha scatenato una reazione senza precedenti da parte delle opposizioni parlamentari.

Deputati di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno occupato fisicamente la sala stampa della Camera, impedendo lo svolgimento della conferenza organizzata con Casapound. Durante la protesta, i parlamentari hanno intonato Bella Ciao, il canto partigiano simbolo della Resistenza italiana. Alcuni esponenti dell’opposizione, tra cui il senatore del Pd Filippo Sensi, hanno mostrato una copia della Costituzione italiana come gesto simbolico contro l’iniziativa.

La protesta era stata annunciata già in apertura di seduta, quando l’opposizione aveva lanciato un appello alla presidenza della Camera affinché intervenisse per fermare quello che hanno definito uno scempio. Le forze di opposizione, poi, hanno accusato gli organizzatori dell’evento di voler aprire le porte del Parlamento a nazisti e fascisti, chiedendo un intervento istituzionale per bloccare la conferenza.

Di fronte all’escalation della situazione, la presidenza della Camera ha deciso di sospendere per motivi di ordine pubblico non solo la conferenza sulla remigrazione, ma tutte le conferenze stampa previste nella sala. Nonostante la sospensione ufficiale, però, sia i deputati delle opposizioni che i promotori della conferenza sono rimasti all’interno dello spazio, prolungando una situazione di stallo istituzionale.

Il concetto di remigrazione, al centro della controversia, rappresenta un tema divisivo nel dibattito politico europeo e italiano. L’iniziativa aveva già suscitato polemiche nei giorni precedenti, con le opposizioni che ne avevano contestato la legittimità all’interno delle sedi istituzionali. La decisione di alcune forze politiche di organizzare un evento su questo tema alla Camera ha innescato una delle proteste più accese viste a Montecitorio negli ultimi tempi.

L’occupazione della sala stampa, dunque, rappresenta un gesto politico forte, che richiama forme di protesta storicamente utilizzate nei momenti di massima contrapposizione parlamentare. La scelta di intonare Bella Ciao e mostrare la Costituzione sottolinea la volontà delle opposizioni di inquadrare la vicenda non come una semplice divergenza politica, ma come una questione di valori costituzionali e antifascisti fondamentali per la Repubblica italiana.

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