Charlie Kirk, figura di spicco del conservatorismo americano e del movimento MAGA e fervente sostenitore di Donald Trump, è stato ucciso con un colpo di pistola il 10 settembre 2025 durante un evento all’Utah Valley University. Aveva 31 anni. L’evento, parte del suo “American Comeback Tour”, si è trasformato in tragedia quando un colpo partito dal tetto del Losee Center, un edificio del campus a circa 180 metri di distanza, ha colpito Kirk al collo mentre interagiva con il pubblico. La moglie, la podcaster Erika Frantzve, sposata nel 2021, e i due figli, un bambino e una bambina erano presenti.

Kirk, nato il 14 ottobre 1993, ha fondato Turning Point USA (TPUSA) nel 2012, un’organizzazione studentesca conservatrice che ha rapidamente guadagnato influenza e finanziamenti grazie al supporto di donatori come Foster Friess. Oltre a TPUSA, Kirk ha fondato Turning Point Action e Turning Point Faith, ampliando la sua presenza nel panorama politico e religioso conservatore. Conduceva inoltre The Charlie Kirk Show, un programma radiofonico di successo, e vantava una forte presenza online, con milioni di follower su X (ex Twitter) e un podcast seguito da centinaia di migliaia di ascoltatori.
La sua carriera è stata segnata da posizioni controverse, tra cui il supporto alla disinformazione sul COVID-19, la negazione del cambiamento climatico e l’opposizione alla critical race theory. Inoltre era un fervente antiabortista. Dopo la sconfitta di Trump alle elezioni presidenziali del 2020, Kirk aveva sostenuto le false accuse di frode elettorale e ha partecipato alle proteste “Stop the Steal”. Nonostante le critiche, Kirk ha svolto un ruolo chiave nella mobilitazione dell’elettorato giovane e di colore a favore di Trump durante la campagna presidenziale del 2024.
Le autorità hanno inizialmente fermato un sospettato, ma successivamente l’FBI ha annunciato il rilascio del soggetto dopo l’interrogatorio. Le indagini sono ancora in corso per identificare il responsabile e chiarire il movente dell’attacco. Il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha definito l’evento un “assassinio politico”, sottolineando la gravità dell’accaduto e il clima di tensione politica che attraversa il paese.
Tra le reazioni di cordoglio quella della premier Giorgia Meloni, che ha palarto di ferita profonda per la democrazia e per chi crede nella libertà e dell’ex presidente americano Joe Biden: “Non c’è posto nel nostro Paese per questo tipo di violenza. Deve finire subito”, ha detto.
