Si chiama Monastero dei Santi Gioacchino e Anna alle Quattro Fontane ed è un palazzo seicentesco nel cuore di Roma, a pochi metri dal Quirinale, ufficialmente in vendita a 30 milioni di euro. Fin qui, nulla di eccezionale, a parte il prezzo. L’immobile, situato in Via del Quirinale, fu per quasi un secolo la sede del Pontificio Collegio Belga e, tra il 1946 e il 1948, ospitò un giovane sacerdote polacco destinato a cambiare la storia della Chiesa: Karol Wojtyła, poi diventato Papa Giovanni Paolo II. A trattare la vendita è Lionard Luxury Real Estate, agenzia fiorentina specializzata nel lusso immobiliare.
Le origini del palazzo risalgono ai primissimi anni del Seicento, quando i Padri Carmelitani Scalzi di Spagna acquistarono alcuni edifici lungo l’attuale Via del Quirinale con l’intenzione di realizzarvi un convento e un oratorio. La chiesa annessa, dedicata a Sant’Anna e in seguito anche a San Gioacchino, fu completata nel 1611 e poi ricostruita nel 1683. Il progetto originale è attribuito all’architetto Paolo Maruscelli, mentre la realizzazione è opera di Alessandro Sbreccio.
I frati carmelitani occuparono il complesso per quasi due secoli, fino a quando l’occupazione francese di Roma del 1809 li costrinse ad abbandonare il monastero. La proprietà passò dapprima alle Suore Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, poi nel 1839 ai frati Trinitari, e infine, nel 1846, al Pontificio Collegio Belga, che lo acquistò, lo restaurò e lo trasformò nella propria sede istituzionale.
È proprio durante il periodo del Collegio Belga che il palazzo si lega al nome di uno dei papi più conosciuti e amati della storia contemporanea. Karol Wojtyła giunse a Roma nel 1946 come studente di teologia e vi rimase fino al 1948: due anni che si rivelarono fondamentali per la sua formazione intellettuale e pastorale, prima della sua ascesa al pontificato nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo II. Oggi quella presenza storica contribuisce in modo significativo al valore simbolico, oltre che economico, dell’immobile.

Il complesso si sviluppa su sei livelli: cinque piani fuori terra, un piano soffitte e uno interrato, per una superficie interna complessiva di 3.535 metri quadrati, con 40 stanze e 15 bagni. Al piano terra si aprono ampi locali con soffitti a volta originali in buono stato di conservazione, mentre il primo piano, con affaccio diretto su Via del Quirinale, ospita gli ambienti più rappresentativi, riconoscibili per i pregiati soffitti a cassettoni.
La chiesa, oggi sconsacrata, è inglobata nella struttura principale dell’edificio e non presenta una propria facciata sulla strada: vi si accede attraverso un grande portale settecentesco che si apre direttamente sul fronte del palazzo. All’interno, la pianta è a croce greca inscritta in un ottagono, scandita da quattro grandi archi poggianti su pilastri corinzi scanalati e dorati, che si aprono verso i due altari laterali, l’abside e l’ingresso. La cupola emisferica è suddivisa in otto vele, ciascuna illuminata da una finestra, e si chiude in alto con una lanterna affrescata con la colomba dello Spirito Santo. Di particolare interesse artistico sono le due lunette dipinte sulle nicchie degli altari laterali, opera di Pietro Nelli, uno dei più importanti ritrattisti attivi a Roma nel primo trentennio del Settecento, a lui si deve anche il ritratto di Papa Clemente XI.
Uno degli elementi più sorprendenti dell’intera proprietà è il giardino privato, accessibile dal corridoio del piano terra attraverso una corte interna. Con i suoi 614 metri quadrati, una dimensione notevole per questa zona densamente edificata della capitale, ospita un prato, alberi di limone e arancio e uno spazio per la ristorazione all’aperto. Avere uno spazio verde di queste dimensioni in pieno centro storico, a due passi dalla residenza del Presidente della Repubblica, è una condizione quasi unica nel panorama immobiliare romano.
L’immobile è gestito da Lionard Luxury Real Estate, con sede a Firenze, che lo propone a una cifra di 30 milioni di euro. Si tratta di una valutazione coerente con le caratteristiche eccezionali del bene: la posizione strategica, il valore storico-artistico, le dimensioni, la presenza della chiesa barocca e del giardino privato fanno del palazzo un unicum difficilmente paragonabile ad altri immobili in commercio a Roma. Il proprietario attuale è un privato.



