Non viaggia da sola: insieme a lei ci sono il cacciatorpediniere Severomorsk e la petroliera Kama, tutte navi della Marina russa. Dopo essere passate dal Canale di Sicilia, hanno cambiato direzione senza apparente motivo e si trovano ora nelle acque internazionali vicino alla Sardegna.
Secondo gli esperti di Itamilradar, il comportamento della Sparta IV non ha senso per una normale nave mercantile. Il meteo era buono, quindi non c’era nessun motivo legato al maltempo per giustificare questi movimenti ripetuti. Si tratta chiaramente di qualcosa di intenzionale.
La Sparta IV non è una nave qualunque: è specializzata nel trasporto di veicoli militari e munizioni ed è gestita da una compagnia controllata direttamente dal Ministero della Difesa russo. Partita dalla Siria, in passato ha trasportato armi e munizioni dal Mar Nero verso il Medio Oriente.
Il fatto che venga chiamata “fantasma” dipende dalla sua capacità di disattivare l’AIS, il sistema che permette di sapere dove si trovano le navi. Questa caratteristica le consente di evitare i controlli internazionali e aggirare le sanzioni imposte alla Russia.

La presenza della nave proprio davanti alla Sardegna è particolarmente significativa. L’isola ospita installazioni militari importantissime per la Nato: il poligono di Quirra, dove vengono testati sistemi d’arma avanzati, e la base aerea americana di Decimomannu si trovano entrambi nella zona sorvolata dalla nave.
Gli analisti hanno formulato tre possibili spiegazioni per questo comportamento anomalo. La prima: potrebbe esserci un trasbordo di materiale sensibile verso un’altra nave o un sottomarino russo. La seconda: attività di spionaggio marittimo, con raccolta di informazioni sulle basi militari della zona. La terza: un messaggio politico di Mosca alla Nato, una dimostrazione di presenza e forza nel Mediterraneo.
La Marina Militare italiana sta monitorando tutto attraverso l’operazione Mediterraneo Sicuro. La fregata missilistica Virginio Fasan ha seguito i movimenti della flottiglia russa nei giorni scorsi, mentre un aereo dell’Aeronautica continua la sorveglianza dall’alto.
Fonti italiane confermano che, sebbene le navi russe rimangano in acque internazionali senza violare i confini territoriali, la situazione viene seguita con grande attenzione. Non è la prima volta che succede: a gennaio era stata avvistata la nave spia Yantar sempre a sud della Sardegna, mentre nel febbraio 2025 c’erano stati il sottomarino Krasnodar e una flottiglia di otto navi russe.



