L’ex ministro Paolo Cirino Pomicino ha lanciato un appello pubblico denunciando la difficoltà di reperire il linezolid, un antibiotico necessario per curare la polmonite da cui è affetto dopo un lungo ricovero ospedaliero. La richiesta d’aiuto ha acceso una polemica con l’infettivologo Matteo Bassetti, che ha replicato alle accuse dell’ex ministro.
Cirino Pomicino, 86 anni, ha dichiarato all’Adnkronos di essere “sconvolto e preoccupato” per non riuscire ad ottenere il farmaco, definito “salvavita”, nonostante sia in possesso di ricetta medica. L’ex ministro ha criticato la “normativa schizofrenica” che, a suo dire, rende difficile curarsi anche a pagamento, richiedendo una prescrizione ospedaliera o il ricovero per accedere al linezolid.

Ma cos’è esattamente il linezolid? Si tratta di un antibiotico di ultima generazione, appartenente alla classe degli ossazolidinoni, utilizzato per trattare polmoniti causate da batteri Gram-positivi resistenti ad altri antibiotici. Disponibile sia in compresse che per via endovenosa, la normativa prevede che il trattamento con linezolid inizi in ambito ospedaliero, sotto la supervisione di uno specialista come un infettivologo o un microbiologo. L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sottolinea l’importanza dell’appropriatezza terapeutica, evidenziando i rischi connessi a cure antibiotiche prolungate.
Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, è intervenuto sulla questione, definendo la polemica “capziosa”. Secondo Bassetti, il linezolid, pur essendo un farmaco ospedaliero, può essere dispensato anche dalle farmacie territoriali, a patto che la prescrizione provenga da un medico ospedaliero che ha avuto in cura il paziente. “Non è un’anomalia”, ha aggiunto Bassetti, sottolineando che esistono farmaci che devono essere prescritti con appropriatezza per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.



