Si è conclusa la caccia all’uomo che ha tenuto in scacco le autorità internazionali per anni. Ryan James Wedding, 44 anni, ex snowboarder olimpico canadese, è stato arrestato dopo essere stato inserito nella lista dei 10 fuggiaschi più ricercati dall’FBI. La notizia arriva dopo mesi di intense ricerche che hanno coinvolto Stati Uniti, Canada e Messico.
Wedding non era un criminale qualunque: su di lui pendeva una taglia da 15 milioni di dollari, una delle ricompense più alte mai offerte dalle autorità americane. Le accuse nei suoi confronti disegnano il ritratto di un boss spietato a capo di un impero del narcotraffico che spostava ogni anno circa 60 tonnellate di cocaina da Los Angeles verso il Canada, utilizzando camion che attraversavano il confine messicano.
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La storia di Wedding sembra scritta per un film. Nato a Thunder Bay il 14 settembre 1981, è cresciuto respirando l’aria delle montagne: i nonni materni possedevano la stazione sciistica Mount Baldy, mentre lo zio allenava la nazionale canadese femminile di sci alpino. A 12 anni si trasferì con la famiglia a Coquitlam, vicino Vancouver, dove iniziò a eccellere nello snowboard.
Il ragazzo dimostrò subito un talento naturale: vinse la prima gara a cui partecipò e a soli 15 anni entrò nella squadra nazionale canadese. Nel 1999 conquistò il bronzo ai mondiali juniores nello slalom gigante parallelo, seguito da un argento nel 2001. L’apice arrivò nel 2002 alle Olimpiadi di Salt Lake City, dove gareggiò per il Canada classificandosi 24esimo. Poi si ritirò dalle competizioni, ma la sua vita stava per prendere una svolta drammatica.
Nel 2008, sei anni dopo le Olimpiadi, Wedding tentò di acquistare cocaina a San Diego insieme ad altri due complici. Il rivenditore con cui avevano concordato l’incontro lavorava sotto copertura per l’FBI. Arrestato e processato, fu condannato nel 2009 per cospirazione al traffico di cocaina. Durante l’udienza chiese scusa al tribunale ammettendo: “Sapevo che era sbagliato, ma l’ho fatto comunque”. Fu condannato a quattro anni di carcere federale e rilasciato nel dicembre 2011.
Ma quella condanna non fu un punto di svolta. Al contrario, fu proprio dietro le sbarre che Wedding strinse i contatti che avrebbero definito il suo futuro: conobbe esponenti della criminalità organizzata che gli aprirono le porte dei cartelli messicani della droga. Secondo le autorità federali, fondò la sua organizzazione criminale subito dopo il rilascio dal carcere.
Wedding scalò velocemente i vertici del narcotraffico internazionale, diventando un punto di riferimento per il trasporto di cocaina dal Sud America agli Stati Uniti e al Canada. Utilizzava diversi alias per eludere le forze dell’ordine: El Jefe, El Toro, Giant, Public Enemy, Jesse King. Le autorità americane lo hanno paragonato ai più noti signori della droga come Joaquin “El Chapo” Guzman e Pablo Escobar.
La sua organizzazione non si limitava al traffico: era brutale e spietata. Wedding è accusato di aver ordinato l’omicidio di un testimone federale che doveva testimoniare contro di lui. L’uomo fu ucciso nel gennaio 2025 in un ristorante di Medellín, in Colombia, colpito con cinque proiettili alla testa. Secondo i procuratori, Wedding aveva messo una taglia sulla sua testa e usato un sito web canadese per rintracciarlo insieme alla moglie.
Ma non fu l’unica vittima. Le accuse includono anche l’omicidio di due membri di una famiglia in Ontario nel novembre 2023, come rappresaglia per un carico di droga rubato, e altri delitti legati a debiti di droga. Tra i suoi collaboratori figura anche il suo avvocato, Deepak Paradkar, accusato di avergli consigliato di far uccidere il testimone e di aver facilitato corruzione e omicidi.
Wedding riuscì a sottrarsi alla cattura per anni grazie a una rete di informatori che lo avvisavano tempestivamente delle mosse delle forze dell’ordine. Si nascondeva in Messico, protetto dal cartello di Sinaloa. A novembre 2024 le autorità messicane hanno sequestrato nelle sue proprietà 40 milioni di dollari in motociclette sportive di lusso, oltre a due medaglie olimpiche, veicoli, droga e opere d’arte.
L’FBI rilasciò foto recenti del fuggiasco: in una, scattata nell’estate del 2024, Wedding appare a torso nudo su un letto, mostrando un vistoso tatuaggio di un leone sul petto. L’immagine serviva a facilitare il riconoscimento di un uomo alto 1 metro e 90, dal peso di circa 110 chili, che poteva cambiare frequentemente aspetto e colore dei capelli.
I dettagli precisi della cattura non sono stati ancora diffusi dalle autorità, ma una conferenza stampa è prevista per fornire maggiori informazioni sull’operazione che ha portato all’arresto. L’annuncio ufficiale è stato dato da due funzionari delle forze dell’ordine che hanno confermato la custodia di Wedding.
La cattura chiude un capitolo inquietante che ha visto un giovane talento olimpico trasformarsi in uno dei boss del narcotraffico più pericolosi e ricercati al mondo. Il direttore dell’FBI Kash Patel aveva promesso: “Lo troveremo e lo porteremo davanti alla giustizia”. Ora quella promessa è stata mantenuta, e Wedding dovrà rispondere delle accuse di omicidio, traffico di droga e gestione di un’organizzazione criminale transnazionale davanti ai tribunali americani.



