Hezbollah è un partito politico e un gruppo militante musulmano sciita con sede in Libano, dove il suo esteso apparato di sicurezza, la sua organizzazione politica e la sua rete di servizi sociali gli hanno conferito la reputazione di essere uno Stato nello Stato. Ritenuta responsabile di numerosi attacchi terroristici a livello globale, l’organizzazione è stata designata come gruppo terroristico dagli Stati Uniti e da molti altri paesi, tra cui Australia, Canada, Argentina, Bahrain e l’Unione Europea.
Il nome Hezbollah significa letteralmente “Il Partito di Dio” e il gruppo ha adottato come slogan un versetto del Corano: “Certamente il partito di Dio prevarrà”. L’organizzazione abbraccia lo sciismo duodecimano e la sua ideologia comprende l’islamismo sciita, il jihadismo, il khomeinismo e il nazionalismo islamico, caratterizzandosi per una forte opposizione al sionismo e all’imperialismo occidentale.
Hezbollah è emerso durante la guerra civile libanese, durata quindici anni e scoppiata nel 1975, quando il malcontento per la grande presenza palestinese armata nel paese raggiunse il punto di rottura. Il potere politico in Libano è tradizionalmente diviso tra i principali gruppi religiosi del paese: un musulmano sunnita ricopre la carica di primo ministro, un cristiano maronita quella di presidente e un musulmano sciita quella di presidente del Parlamento, secondo un accordo politico del 1943.
Le forze israeliane invasero il sud del Libano nel 1978 e di nuovo nel 1982 per espellere i guerriglieri palestinesi che usavano la regione come base per attaccare Israele. In questo contesto, un gruppo di sciiti influenzato dal governo teocratico dell’Iran, la principale potenza sciita della regione salita al potere nel 1979, prese le armi contro l’occupazione israeliana. Vedendo l’opportunità di espandere la propria influenza negli stati arabi, l’Iran e il suo Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche fornirono fondi e addestramento alla milizia nascente.
Il gruppo si guadagnò una reputazione di militanza estremista a causa dei suoi frequenti scontri con milizie sciite rivali, come il Movimento Amal, e degli attacchi contro obiettivi stranieri. Tra questi, il famigerato attentato suicida del 1983 alle caserme che ospitavano le truppe statunitensi e francesi a Beirut, in cui morirono più di trecento persone. Hezbollah divenne un asset vitale per l’Iran, colmando le divisioni arabo-persiane sciite mentre Teheran stabiliva proxy in tutto il Medio Oriente.
L’organizzazione cristallizzò la propria ideologia in un manifesto del 1985 che giurava di espellere le potenze occidentali dal Libano, chiedeva la distruzione dello Stato di Israele e prometteva fedeltà al leader supremo dell’Iran. Il documento sosteneva anche un regime islamista ispirato all’Iran, ma sottolineava che il popolo libanese dovesse avere la libertà di autodeterminazione.

Hezbollah è stato guidato per 32 anni da Hassan Nasrallah, che assunse il ruolo di segretario generale nel 1992 dopo che Israele assassinò il cofondatore del gruppo e precedente leader, Abbas Al-Musawi. Nasrallah supervisionava il Consiglio della Shura, composto da sette membri, e i suoi cinque sottoconsigli: l’assemblea politica, l’assemblea del jihad, l’assemblea parlamentare, l’assemblea esecutiva e l’assemblea giudiziaria. Nel 2024, nel corso dell’Operazione Nuovo Ordine condotta da Israele a Beirut, Nasrallah è stato ucciso, seguito da suo cugino e probabile successore Hashem Safieddine; poco più di un mese dopo è stato annunciato il nuovo segretario generale, Naim Qassem.
Il gruppo controlla gran parte delle aree a maggioranza sciita del Libano, incluse parti di Beirut, il sud del Libano e la regione della valle della Beqaa orientale. Sebbene abbia sede in Libano, il suo manifesto chiarisce che le sue operazioni, specialmente quelle contro gli Stati Uniti, non sono limitate dai confini nazionali: il gruppo è stato accusato di pianificare e perpetrare atti di terrorismo contro obiettivi israeliani ed ebraici all’estero, anche in Africa, nelle Americhe e in Asia.
Hezbollah è un elemento fisso del governo libanese dal 1992, quando otto dei suoi membri furono eletti in Parlamento, e il partito detiene posizioni di gabinetto dal 2005. Il partito segnò la sua integrazione nella politica mainstream nel 2009 con un manifesto aggiornato, meno radicale del predecessore, che chiedeva una vera democrazia. Le elezioni nazionali più recenti, nel 2022, hanno visto Hezbollah mantenere i suoi 13 seggi nel Parlamento libanese di 128 membri, anche se il partito e i suoi alleati hanno perso la maggioranza.
L’organizzazione gestisce una vasta rete di servizi sociali che include infrastrutture, strutture sanitarie, scuole e programmi giovanili, tutti strumentali nel raccogliere sostegno per Hezbollah sia da libanesi sciiti che non sciiti.
L’International Institute for Strategic Studies ha stimato nel 2020 che la milizia contasse fino a ventimila combattenti attivi e circa ventimila riservisti, con un arsenale di armi leggere, carri armati, droni e vari razzi a lungo raggio. Nel 2021, Hassan Nasrallah aveva dichiarato che l’organizzazione contava centomila membri, consolidando la sua posizione come una delle forze paramilitari non statali più potenti al mondo. Dopo l’uccisione di Nasrallah, nel 2024 è stato concordato con Israele un cessate il fuoco che prevedeva il totale disarmo delle milizie di Hezbollah, ma molte fonti suggeriscono che il gruppo si sia riarmato, con il pieno sostegno del suo nuovo leader.
Hezbollah fa parte dell’Asse della Resistenza, un’alleanza informale di gruppi e stati sostenuti dall’Iran in Medio Oriente, e mantiene alleanze con organizzazioni come Hamas, gli Houthi yemeniti, le Forze di Mobilitazione Popolare irachene e il Movimento Amal. Tra gli alleati statali figurano Iran, Cuba, Corea del Nord, Russia e Venezuela, mentre il gruppo si oppone attivamente a Israele, Stati Uniti e, più recentemente, alla nuova Siria post-Assad.
Nonostante il suo potere consolidato, i funzionari di Hezbollah e altri leader in Libano stanno affrontando il malcontento pubblico mentre la nazione è sull’orlo del collasso economico e politico, e il potere politico di Hezbollah potrebbe essere in declino, soprattutto dopo le pesanti perdite subite tra il 2023 e il 2025.



