Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Dal bosco di Palmoli a Palazzo Giustiniani: La Russa riceve Catherine e Nathan (e lui indossa la giacca)

Dal bosco di Palmoli a Palazzo Giustiniani: La Russa riceve Catherine e Nathan (e lui indossa la giacca)

I genitori della famiglia nel bosco incontrano La Russa a Palazzo Giustiniani. Catherine piange, Nathan si presenta in giacca. L'opposizione accusa.
RedazioneDi Redazione25 Marzo 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Catherine Birmingham e Nathan Trevallion parlano ai giornalisti (fonte: Corriere TV)

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, sono stati ricevuti oggi a Palazzo Giustiniani dal presidente del Senato Ignazio La Russa. L’incontro, durato poco più di mezz’ora. I due genitori sono arrivati in auto presso l’edificio istituzionale e sono stati accolti dal presidente del Senato per un colloquio privato. Al termine dell’incontro, Catherine Birmingham ha letto una lettera davanti ai giornalisti, prima in inglese e poi tradotta in italiano, mentre le lacrime le rigavano il volto.

“Abbiamo vissuto nel rispetto delle leggi dello Stato e della Costituzione e non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini, non li abbiamo mai privati dei loro bisogni o non abbiamo mai fatto danno ai nostri vicini, al nostro Comune e alla terra in cui viviamo. Siamo sempre stati rispettosi delle leggi e delle regole e non abbiamo mai litigato né mai instillato nei bambini odio e sfiducia nei leader e nelle autorità giudiziarie e istituzionali attorno a noi.

Abbiamo scelto l’Italia perché aveva gli stessi valori che con cui volevamo crescere i nostri bambini e cioè la famiglia, l’amore, lo stare insieme, il vivere e mangiare in maniera naturale e più di tutto un’esistenza piena di amore e pace dove le persone si supportano. Siamo qui per essere ascoltati e per poter tornare a essere di nuovo una famiglia“.

Dalla vita immersa nella natura di Palmoli a un appuntamento istituzionale con il presidente del Senato: per la famiglia nel bosco, il salto è stato anche di guardarobe. Nathan, il padre, aveva manifestato più di una perplessità all’idea di presentarsi in giacca e cravatta, abiti lontani dalle sue abitudini quotidiane. Alla fine, però, la giacca l’ha indossata, rispettando il dress code previsto.

La complessa vicenda legale è ancora tutta da definire. L’inizio è stato lo scorso novembre, a seguito di una segnalazione partita dal personale ospedaliero che aveva preso in cura i bambini per un’intossicazione alimentare. Da quel momento, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale per i genitori, giudicando il casolare isolato nei boschi di Palmoli come un contesto abitativo inadeguato per la crescita dei piccoli (due gemelli e un terzo figlio di 6 e 8 anni).

Inizialmente, alla madre era stato permesso di risiedere insieme ai figli all’interno di una casa famiglia a Vasto, poi una nuova ordinanza aveva imposto l’allontanamento della donna dalla struttura, lasciando i minori soli con gli operatori.  Ora, un comitato spontaneo manifesterà a Roma il 29 e il 31 marzo.

Le parole di Catherine Birmingham rivelano una visione idealizzata dell’Italia come terra di valori tradizionali e solidarietà umana. La coppia britannica aveva evidentemente individuato nel nostro Paese il luogo ideale per crescere i propri figli secondo principi di naturalità e semplicità, lontano dai ritmi frenetici della vita moderna.

L’incontro con il presidente La Russa è durato all’incirca mezzora e in qualche modo rappresenta un passaggio istituzionale significativo per la vicenda. In tal senso non sono mancate le critiche dall’opposizione.

“Ci auguriamo che, ora che le urne referendarie sono chiuse e lo sciacallaggio può avere fine, abbia la saggezza di spiegare loro che tutti i bambini e le bambine in Italia hanno il diritto insopprimibile di essere istruiti e andare a scuola. Fino a qualche mese fa il Governo tuonava contro chi non manda i propri figli a scuola promettendo loro addirittura il carcere, oggi pare invece che abbiano cambiato idea“, ha detto Elisabetta Piccolotti di AVS. Al termine del faccia a faccia, Catherine e Nathan sono usciti dall’edificio senza rilasciare ulteriori dichiarazioni. La coppia ora attende che la loro richiesta venga presa in considerazione dalle istituzioni competenti.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Un gatto sul divano

La gatta di Gino Paoli esisteva davvero, e gli ha salvato la vita: ecco la storia di Ciacola

25 Marzo 2026
Un medico con uno smartphone in mano

Molti non lo hanno autorizzato (per paura): cos’è il fascicolo sanitario elettronico, operativo dal 31 marzo

25 Marzo 2026
gino paoli

450 mila euro l’anno di SIAE e una famiglia allargata: perché l’eredità di Gino Paoli non sarà un rebus

25 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.