Il 29 gennaio 2026 segna una svolta concreta nel rapporto tra Stato e cittadini. Con l’approvazione del Decreto Pnrr e Coesione, il Governo ha lanciato un piano per tagliare la burocrazia inutile, puntando tutto sulla digitalizzazione e sulla fiducia. L’obiettivo è duplice: correre verso gli obiettivi europei del 2026 e, allo stesso tempo, rendere più fluide le operazioni quotidiane che spesso ci rubano tempo prezioso, come rinnovare un documento o richiedere un bonus.
La novità più eclatante riguarda la Carta d’Identità Elettronica (Cie) per chi ha superato i 70 anni. Per questa fascia di età, il documento avrà una validità di 50 anni, diventando di fatto “eterno” e utilizzabile anche per viaggiare all’estero. Questa misura mira a eliminare le lunghe attese negli uffici comunali per una categoria di cittadini più fragile. Parallelamente, si guarda al futuro con la tessera elettorale digitale: addio ai timbri cartacei e agli smarrimenti; nel giro di un anno, il diritto al voto diventerà un’icona nel nostro portafoglio digitale.

Novità importanti riguardano anche i nostri pagamenti e le agevolazioni sociali:
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ricevute Pos: non sarà più necessario conservare per anni quei piccoli pezzetti di carta termica che sbiadiscono in fretta. Il decreto chiarisce che la ricevuta del bancomat è solo una prova di pagamento e non un documento fiscale, eliminando l’obbligo di archiviazione decennale.
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Isee automatico: per chiedere sconti su mense, tasse universitarie o bonus sociali, non dovremo più portare il certificato cartaceo. Saranno direttamente gli enti (scuole, Comuni, università) a prelevare i dati necessari dai database Inps.
Il decreto non dimentica l’emergenza abitativa, prorogando al 2029 il commissario per gli alloggi universitari per garantire affitti a prezzi calmierati. Sul fronte dei trasporti, invece, si apre alla concorrenza negli Intercity: grazie a un investimento di 1,2 miliardi di euro, arriveranno nuovi treni e locomotori, con l’obiettivo di migliorare la puntualità e la qualità del servizio ferroviario nazionale. Questa riforma punta a rompere i monopoli, offrendo ai viaggiatori più scelta e prezzi potenzialmente più bassi.



