Andrea Bajani è il vincitore del Premio Strega 2025 con il romanzo “L’anniversario” (Feltrinelli) che ha avuto 187 voti. È un romanzo di 128 pagine che racconta la storia di una famiglia infelice, con un padre oppressivo e violento e una madre succube di lui: il titolo si riferisce al decimo anniversario del giorno in cui il narratore e protagonista ha visto per l’ultima volta i propri genitori, e scelto di recidere definitivamente i legami familiari. Il protagonista non si ribella apertamente ma sceglie la fuga, trasferendosi in un altro continente per sottrarsi fisicamente e psicologicamente alla morsa familiare.
Questo “ghosting” familiare, atto che Bajani stesso in un’intervista al Corriere della Sera ha definito come diritto di tutti, in presenza di una situazione insostenibile, innesca il racconto. Un racconto che rompe un tabù sociale fortissimo, che è quello che ci vuole uniti acriticamente al nostro nucleo d’origine. Il romanzo si apre con la frase emblematica che introduce il lettore nel cuore del dramma familiare: “L’ultima volta che ho visto mia madre mi ha accompagnato alla porta per salutarmi“.

Se il padre è descritto come manipolatore e violento, che domina la famiglia attraverso una forma di controllo psicologico asfissiante, la madre emerge come una figura complessa, vittima e complice al tempo stesso, che sceglie di sacrificarsi per proteggere una fragilità maschile che tuttavia si manifesta attraverso scoppi d’ira e sopraffazioni. Il romanzo presenta solo due episodi di violenza fisica esplicita: uno schiaffo alla madre e un pugno al figlio adolescente. Tuttavia, è la violenza implicita, quella del non-detto e del controllo psicologico, a costituire il vero nucleo del racconto. La normalità apparente nasconde una forma di patriarcato in cui la famiglia diventa una convenzione sociale basata sull’ipocrisia e sul silenzio.
Andrea Bajani, romano, classe ’75, ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari nel corso della sua carriera. Tra i principali premi vinti figurano il Premio Bagutta 2011 con “Ogni promessa”, il Premio Super Mondello, il Premio Recanati e il Premio Brancati 2008 con “Se consideri le colpe”. La sua produzione letteraria spazia dai romanzi ai reportage, dalle opere teatrali alle traduzioni, con pubblicazioni su importanti testate nazionali ed estere. Esordisce nel 2002 con “Morto un papa” e approda a Einaudi nel 2005 con “Cordiali saluti”, tradotto in diverse lingue. Fino all’importante riconoscimento di ieri.



