Donald Trump è a Londra e questa volta l’obiettivo sembra andare ben oltre una semplice visita di Stato. L’ex presidente americano è atterrato ieri a Stansted, affiancato dalla moglie Melania, accolto con tutti gli onori del caso, portando con sé la sua limousine, “The Beast”. Si tratta di un ritorno sul suolo britannico dopo il suo viaggio estivo in Scozia (che provocò numerose proteste)
La giornata di oggi sarà dedicata alla famiglia reale. Trump incontrerà “il suo amico” re Carlo al castello di Windsor, dove parteciperà a una processione in carrozza, un pranzo ufficiale. Nel pomeriggio deporrà una corona di fiori sulla tomba della regina Elisabetta.
Tuttavia, la vera sostanza del viaggio, e il probabile motivo della sua brevità, sembra risiedere altrove: negli accordi tecnologici tra Regno Unito e Stati Uniti. Si parla di investimenti colossali, pari a 35 miliardi di dollari, che i giganti della Silicon Valley, come Nvidia, OpenAI e Microsoft, si apprestano a riversare nelle infrastrutture britanniche. Un’occasione che spiega la presenza al banchetto di Stato di figure chiave del settore tech.

La visita, blindatissima per evitare proteste, che comunque sono previste nel centro di Londra, non è immune da momenti di tensione. A Windsor è stata stesa per terra l’immagine di Trump accanto a Jeffrey Epstein, il magnate americano arrestato nel luglio 2019 con l’accusa di tratta di esseri umani a fini sessuali e morto suicida nel carcere di New York nello stesso anno. Ed è stata proiettata anche sulle mura del castello. Una protesta, fatta per sottolineare la connivenza tra il Capo della Casa Bianca e il manager, che ha portato all’arresto di quattro persone. Ricordiamo che la figura di Epstein ha influenzato in qualche modo anche la vita di corte, vista l’amicizia tra il tycoon e il principe Andrea. Amicizia che ha portato a una serie di restrizioni che Carlo ha imposto al Duca di York.
Trump incontrerà anche il primo ministro Keir Starmer a Chequers.



