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Home » Attualità » Epstein Files, la mail del finanziere: Bill Gates, la malattia venerea e il segreto che la moglie non doveva scoprire

Epstein Files, la mail del finanziere: Bill Gates, la malattia venerea e il segreto che la moglie non doveva scoprire

Il Dipartimento di Giustizia USA diffonde nuovi documenti su Epstein. Emerge una mail compromettente su Bill Gates: accuse di malattie e tradimenti.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino31 Gennaio 2026
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Bill Gates e la moglie Melinda
Bill Gates e la moglie Melinda (fonte: YouTube)

Il Dipartimento di Giustizia americano ha diffuso il 30 gennaio 2026 un’enorme quantità di materiale investigativo legato al caso di Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per sfruttamento sessuale di minori e morto suicida in carcere nel 2019. Si tratta di oltre 3 milioni di pagine, accompagnate da 2.000 video e 180.000 immagini: uno dei più grandi rilasci documentali mai effettuati dal governo federale su un singolo caso giudiziario.

La pubblicazione segue l’Epstein Files Transparency Act, una legge che obbliga le autorità a rendere pubblici gli atti relativi a Epstein e alla sua complice Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni di prigione per traffico sessuale di minorenni. L’annuncio è arrivato dal vice procuratore generale Todd Blanche, ex avvocato personale di Donald Trump.

Tra i documenti più sconcertanti emerge una email che Epstein inviò a sé stesso il 18 luglio 2013. Il testo contiene accuse molto pesanti contro Bill Gates, il fondatore di Microsoft, e appare scritto come un promemoria personale o forse come strumento di pressione dopo la fine del loro rapporto di amicizia.

Nella mail, Epstein afferma che Gates avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile dopo rapporti con ragazze russe che lo stesso finanziere gli avrebbe procurato. Il messaggio descrive Gates mentre lo implora “con le lacrime agli occhi” di cancellare alcune email compromettenti. Inoltre, secondo il testo, Gates avrebbe chiesto a Epstein di procurargli antibiotici da far assumere di nascosto all’ex moglie Melinda (da cui poi si sarebbe separato nel 2021).

Nel messaggio si legge: “Mi hai implorato di cancellare le email riguardo alla tua malattia sessualmente trasmissibile, alla tua richiesta di fornirti antibiotici da dare di nascosto a Melinda, e la descrizione del tuo pene”. Epstein aggiunge di aver “aiutato Bill a procurarsi i farmaci per affrontare le conseguenze del sesso con ragazze russe” e di aver “facilitato i suoi incontri illeciti con donne sposate”.

È importante sottolineare che queste accuse non sono state verificate e provengono unicamente dalla documentazione scritta da Epstein stesso, senza conferme indipendenti.

Jeffrey Epstein
Jeffrey Epstein (fonte: YouTube)

Il nome di Donald Trump compare almeno 3.200 volte nel materiale pubblicato. Alcune menzioni riguardano segnalazioni giunte all’FBI, altre sono semplici citazioni in articoli o email. Tra i file ci sono accuse vecchie di decenni relative a molestie e abusi, ma non è chiaro se queste informazioni siano mai state verificate dalle autorità.

Emerge anche un interrogatorio del settembre 2016 in cui Epstein invocò ripetutamente il Quinto Emendamento (il diritto a non autoincriminarsi) quando gli furono poste domande sul suo rapporto con Bill Clinton. L’ex presidente democratico e sua moglie Hillary potrebbero affrontare un procedimento per oltraggio al Congresso per essersi rifiutati di testimoniare davanti alla commissione d’inchiesta.

Un’altra sorpresa arriva dalle email tra Epstein e Elon Musk. Nel dicembre 2013, Musk scrisse al finanziere per organizzare un viaggio sulla sua isola caraibica. In un messaggio del 13 dicembre, Musk chiede: “Sarò nella zona delle Isole Vergini Britanniche durante le vacanze. C’è un momento opportuno per incontrarci?”. Epstein risponde proponendo l’inizio del nuovo anno.

Il giorno di Natale, Epstein scrive: “Il 2 o il 3 sarebbero perfetti. Verrò a prenderti”. Musk risponde chiedendo conferma: “Quando dovremmo andare sulla tua isola, il 2?”. In una mail precedente del novembre 2012, Musk aveva chiesto: “In che giorno si terrà la festa più selvaggia sulla tua isola?”.

Queste rivelazioni contraddicono le dichiarazioni pubbliche di Musk, che aveva sempre sostenuto di aver rifiutato gli inviti di Epstein a visitare le sue isole (Great St. James e Little St. James).

I documenti includono un diagramma creato dalle autorità federali che identifica la cerchia ristretta di Jeffrey Epstein, con i nomi di persone considerate potenziali complici. Oltre a Ghislaine Maxwell, figurano il suo avvocato Darren Indyke, il commercialista Richard Kahn, l’assistente Lesley Groff e Jean-Luc Brunel (morto suicida in una prigione francese mentre era accusato di stupro).

Emergono inoltre i contatti tra Epstein e Howard Lutnick, attuale segretario al Commercio degli Stati Uniti. Lutnick aveva dichiarato di aver interrotto i rapporti col finanziere nel 2005 perché lo trovava “rivoltante”, ma i documenti mostrano che nel dicembre 2012 lo contattò per visitare la sua isola. Nel novembre 2015, Lutnick scrisse a Epstein per invitarlo a una raccolta fondi per Hillary Clinton.

Nonostante l’enorme mole di documenti e le centinaia di vittime accertate (secondo Blanche oltre 1.200), le uniche persone mai perseguite dalla giustizia americana sono stati Epstein stesso e Maxwell. Nessun altro membro della sua cerchia è stato incriminato.

Il deputato democratico Ro Khanna ha chiesto spiegazioni sul perché siano state rese pubbliche solo 3,5 milioni delle oltre 6 milioni di pagine totali del caso. Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che questa sarà l’ultima pubblicazione e che ha rispettato gli obblighi di legge.

La Casa Bianca ha assicurato di non aver esercitato alcuna supervisione sulla revisione dei documenti, nonostante le polemiche iniziali legate ai sospetti di una possibile copertura. Centinaia di avvocati sono stati impiegati per esaminare il materiale e proteggere l’identità delle vittime, anche se alcuni legali delle sopravvissute hanno denunciato che alcuni nomi sono stati pubblicati per errore.

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