Un video di propaganda iraniana costruito interamente con l’intelligenza artificiale sta riaccendendo lo scontro mediatico tra Iran e Stati Uniti. La clip, altamente spettacolare e provocatoria, mostra la Statua della Libertà colpita e distrutta da un missile presentato come atto di vendetta contro l’America.
Il filmato è stato diffuso dall’agenzia Fars dopo lo stop all’accordo proposto dall’amministrazione Trump. L’obiettivo dichiarato è quello di colpire l’opinione pubblica americana attraverso immagini manipolate che sfruttano le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale per creare scenari realistici ma completamente fittizi.
La sequenza non si limita alla distruzione del simbolo americano per eccellenza. Nel video, la statua appare rappresentata con la testa di Baal, un’antica divinità dal volto taurino, un elemento simbolico che aggiunge un ulteriore livello di provocazione e significato storico-religioso alla narrazione.
Il filmato, intitolato One Vengeance For All – Una vendetta per tutti, alterna immagini generate artificialmente a richiami storici e simbolici di grande impatto. Vengono mostrate scene che evocano l’oppressione dei nativi americani, le conseguenze devastanti del bombardamento atomico di Hiroshima, e scenari di guerra in Vietnam, Gaza e Yemen: popolazioni storicamente colpite dagli Stati Uniti e da Israele.
La propaganda iraniana ha costruito un montaggio che intreccia presente e passato, mescolando eventi reali documentati con immagini completamente artificiali. Questa tecnica rende particolarmente insidiosa la comunicazione, perché sfrutta la memoria collettiva di conflitti reali per dare credibilità a una narrazione costruita digitalmente.
Il video è stato diffuso non solo attraverso i canali iraniani ma anche da canali russi, evidenziando una possibile coordinazione nella strategia comunicativa contro gli Stati Uniti. Tra i contenuti più controversi della clip compare anche un riferimento allo scandalo legato a Jeffrey Epstein, inserito probabilmente per amplificare la critica alla società americana.
L’uso dell’intelligenza artificiale per creare contenuti di propaganda rappresenta una nuova frontiera della guerra dell’informazione. Le tecnologie attuali permettono di generare video estremamente realistici che possono facilmente ingannare chi li osserva, rendendo sempre più difficile distinguere la realtà dalla manipolazione digitale.
Il video iraniano, dunque, dimostra come l’AI sia diventata uno strumento potente nelle mani dei governi per influenzare l’opinione pubblica internazionale. La capacità di creare scenari visivamente convincenti, unita alla diffusione virale attraverso i social media e i canali di informazione, rende questo tipo di propaganda particolarmente efficace e preoccupante.



