Nel vortice di polemiche familiari che tengono banco sui media italiani, sta emergendo come figura centrale il nome di Evelina Sgarbi, figlia minore di Vittorio Sgarbi, il critico d’arte e politico dalle alterne vicende noto per i suoi toni accesi. A 25 anni Evelina è passata da un profilo riservato a protagonista di un dramma pubblico, segnato da accuse reciproche scambiate con il padre. Scopriamo chi è davvero Evelina e perché il suo nome è al centro di un dibattito che mescola affetti, eredità e accuse di avidità.
Evelina Sgarbi è nata nel 2000 dalla relazione tra Vittorio Sgarbi e Barbara Hary, una donna che ha condiviso con il critico momenti intensi ma tumultuosi. La famiglia Sgarbi è un mosaico complesso: Evelina è la sorella minore di Alba, figlia di un’altra unione del padre, e ha un fratellastro, Carlo, che però porta il cognome della madre Patrizia Brenner. Cresciuta in un ambiente segnato dalla visibilità pubblica del padre, Evelina ha scelto una via più discreta, lontana dai palchi e dalle polemiche che caratterizzano la vita di Sgarbi.
Non si conoscono dettagli precisi sulla sua educazione o residenza attuale – si sa solo che vive a Roma, come gran parte della famiglia – ma il suo carattere schivo emerge dalle dichiarazioni recenti: ha rifiutato due offerte per partecipare a reality show come Grande Fratello Vip per un compenso di 100.000 euro, preferendo l’anonimato alla fama facile. Sappiamo anche che ama gli animali e si è impegnata nello sviluppo di una linea di makeup cuelty-free e priva di sostanze tossiche.
Questa riservatezza contrasta con l’esposizione mediatica subita negli ultimi mesi, culminata in accuse da parte del padre che l’ha definita “esosa”, accusandola di voler “di più di quello che ha” nonostante il suo sostegno economico. Un episodio citato da Sgarbi è l’acquisto di una borsa Dior da 2.800 euro per Evelina, un gesto che lui interpreta come prova del suo affetto, ma che lei vede come parte di un rapporto complesso.

Il motivo principale della recente tempesta mediatica è la richiesta di Evelina di nominare un amministratore di sostegno per il padre, un intervento legale previsto dall’ordinamento italiano per assistere persone con difficoltà nella gestione dei propri interessi. Evelina, assistita dall’avvocato Lorenzo Iacobbi, ha agito mossa da “seria preoccupazione” per la salute di Sgarbi, reduce da una grave depressione e due ricoveri al Policlinico Gemelli per malnutrizione e squilibri psichici. “Vede che il padre non è supportato in modo adeguato, l’ha visto in condizioni pietose”, ha spiegato Iacobbi, sottolineando che Evelina non mira a gestire l’eredità multimilionaria del padre – stimata in opere d’arte e beni immobili – ma a garantire cure adeguate, proponendo un amministratore esterno e non se stessa.
Sgarbi ha reagito con veemenza, definendo la mossa “falsa” e accusando la figlia di avidità: “Io incapace? Niente di più falso. Evelina è esosa, ecco perché ha avuto questa iniziativa. La sostengo, la mantengo io, quindi vuole di più di quello che ha“. Evelina ha replicato con dolore: “Scredita me e mia madre Barbara. Io voglio solo proteggere la sua salute”, esprimendo il desiderio di vederlo in tribunale il 28 ottobre per un’udienza che valuterà la sua capacità decisionale.
Il legale ha promesso azioni legali contro le “denigrazioni”, mentre Evelina insiste: “Ho agito nel suo interesse”. Questa faida, amplificata dai media, tocca ora corde sensibili, specialmente ora che Sgarbi ha annunciato le sue imminenti nozze con Sabrina Colle, sua compagna di lunga data, dichiarando che il matrimonio avverrà “presto, il prima possibile”.
