Nel bosco di Gibilmanna, vicino a Cefalù, la polizia giudiziaria ha trovato due bambini di 7 e 11 anni che vivevano in una stanza umida, su un materassino gonfiabile, senza aver mai frequentato la scuola e senza le vaccinazioni previste per legge. Attorno a loro, circa quindici adulti di nazionalità diverse, tutti gravitanti attorno a un uomo: Shanti, al secolo Mark Ravikiran Koppikar, maestro spirituale di origini tedesco-indiane che predica il distacco dal mondo materiale e che, nel frattempo, si muove tra Dubai, Vienna e la Scozia a bordo di auto di lusso.
L’intervento è scattato sabato 22 marzo, su disposizione della Procura per i minorenni di Palermo, guidata dalla procuratrice Claudia Caramanna. Prima di individuare il casolare abbandonato dove viveva la comunità, le forze dell’ordine hanno percorso a lungo i sentieri del Parco delle Madonie. I bambini, uno italiano e uno tedesco, erano privi di documenti e tagliati fuori da qualsiasi rete istituzionale. Sono stati allontanati insieme alle madri e trasferiti in un contesto più sicuro, presso l’abitazione di un familiare in provincia di Palermo.

Nato in Germania da padre indiano e madre tedesca, Mark Ravikiran Koppikar è laureato in psicologia. Nel 1997 viene iniziato allo sciamanesimo centroamericano, esperienza che, secondo la sua stessa narrazione, segna una trasformazione profonda. L’anno dopo, l’incontro con Gangaji, una maestra della filosofia Advaita Vedanta, porta la sua ricerca spirituale a una svolta definitiva. Da quel momento si reinventa come guida e comincia a tenere satsang, termine sanscrito che significa “incontro nella verità”, in giro per il mondo: Germania, Austria, Francia, Gran Bretagna e poi l’Italia.
Sul proprio sito e nei materiali promozionali si presenta come discendente del Rishi vedico Kaushika Vishvamitra, rampollo di un’antica casata spirituale brahmana. Online, il profilo raccoglie migliaia di follower e le sessioni di consulenza a pagamento sono accessibili da qualunque angolo del mondo.
La vicenda non si esaurisce tra i boschi siciliani. Nel 2022, Koppikar acquista il castello di Glenborrodale, struttura storica del 1902 affacciata sul Loch Sunart, nell’Ardnamurchan, per circa 3,75 milioni di sterline. L’intenzione dichiarata era quella di trasformarlo in un rifugio spirituale per la comunità. Il progetto finisce però in modo brusco: il guru e i suoi seguaci vengono espulsi dopo aver accumulato ingenti debiti, la struttura richiede un lungo e costoso intervento di ripristino prima di poter essere rimessa sul mercato, e il prezzo di vendita crolla a 2,35 milioni di sterline, una differenza significativa rispetto a quanto pagato appena due anni prima.

Uno degli elementi più inquietanti che emergono dalla ricostruzione degli inquirenti riguarda il tipo di persone che finiscono nel gruppo. Non si tratta di individui in difficoltà o ai margini della società. Una delle donne allontanate dal casolare insieme ai figli proveniva da un percorso tutt’altro che fragile: scuole private a Palermo, formazione specialistica in Svizzera, una carriera solida nell’architettura internazionale. Poi l’incontro con Koppikar, la progressiva rottura con la famiglia d’origine e, infine, il ruolo di fiduciaria della fondazione londinese riconducibile al guru. Le società collegate al nome di Koppikar risultano fallite, mentre lui continuava, secondo quanto ricostruito, a ricevere donazioni da tutto il mondo e a spostarsi tra capitali europee.
La Procura di Termini Imerese, territorialmente competente per la zona di Gibilmanna, sta cercando di fare luce sulla struttura interna della comunità: il ruolo preciso del leader, i flussi economici, le modalità con cui venivano gestite le donazioni e il grado di controllo esercitato sugli adepti. Le autorità italiane collaborano con quelle tedesche per ricostruire gli spostamenti del gruppo, che nel corso degli anni ha attraversato Germania, Scozia, Francia e infine la Sicilia, con tappe sempre più isolate e sempre meno visibili dall’esterno.
Ciò che ora la magistratura vuole stabilire è se ci siano gli estremi per ipotizzare manipolazione psicologica, gestione illecita di denaro o altre fattispecie penali. I fascicoli sono aperti. Le risposte, ancora no.



