Neanche il tempo di gioire (o imprecare) per la fine del campionato di calcio di serie A che già ci si proietta sulla finale di Champions League Paris Saint-Germain-Inter, in programma sabato prossimo, 31 maggio, a Monaco di Baviera. La Prefettura di Milano ha ufficializzato l’installazione di un maxischermo allo stadio Giuseppe Meazza per dare l’opportunità ai tifosi nerazzurri impossibilitati a seguire la trasferta tedesca di vedere la partita.
L’annuncio è arrivato in coordinamento con il Comune e l’Inter. Si tratta della stessa soluzione adottata per la finale del 2023, considerata la più adatta per ragioni di sicurezza e ordine pubblico. Piazza Duomo, infatti, è stata scartata perché più difficile da gestire in caso di assembramenti.
Ancora non è stato reso noto il costo dei biglietti e come accedere allo stadio. Due anni fa, quando l’Inter sfidò in finale il Manchester City, soccombendo per 1-0, i biglietti per parterre e primo anello costavano 20 euro, 14 euro per il secondo anello. Infine, 10 euro per il terzo.
Lo stadio Meazza, che si trova a circa 6 km dal centro di Milano, si raggiunge facilmente coi mezzi. Con la metropolitana lilla (M5), per esempio, che conduce direttamente alla fermata San Siro Stadio. Oppure con la linea rossa (M1) fino a Lotto, proseguendo a piedi lungo viale Caprilli.
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Intanto, però, sul fronte della gestione dei rapporti con gli ultras, la situazione è quanto mai caotica. In un comunicato la tifoseria nerazzurra ha espresso disappunto per la gestione della distribuzione degli biglietti per la gara di Monaco. Con ogni probabilità, a seguito dell’inchiesta Doppia Curva, la società del biscione ha deciso di razionare la vendita dei tagliandi. In un comunicato la Curva Nord ha scritto:
“La gestione del ticketing per la finale di Monaco è stata imbarazzante e ha lasciato fuori una marea di interisti che meritavano di esserci. Si è preferito distribuire biglietti a sponsor, amici e agenzie viaggi, dimenticando chi ha seguito questa squadra ovunque, sempre e comunque. Ci è stato persino vietato di allestire qualsiasi tipo di coreografia. Un accanimento folle e senza precedenti, che colpisce ragazzi totalmente estranei a qualunque vicenda giudiziaria. Adesso basta. Ci siamo rotti i co….ni. Se qualcuno, nei palazzi del potere, si è posto l’obiettivo di eliminare per sempre gli Ultras dell’Inter per potersi appuntare una medaglia al petto, sappia che faremo di tutto per impedirglielo. Potranno reprimerci finché vorranno, ma non ci arrenderemo mai. Perché l’Inter è la nostra vita, e nessuno potrà mai fermare la nostra aggregazione“.
Oggi, sotto la sede dell’Inter è prevista una dura contestazione.



