Da questa mattina tantissime persone sono arrivate in via Bergognone 59, negli spazi dell’Armani/Teatro, per rendere omaggio a Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre all’età di 91 anni. Tante le personalità del mondo della moda e della cultura che si sono presentate, da Donatella Versace a Gabriele Salvatores, passando per John Elkann e la moglie Lavinia Borromeo. Molte altre celebrità sono ancora attese. L’atmosfera è sobria ma solenne. La bara chiara è al centro, con delle rose bianche poggiate sopra, posizionata davanti a una distesa di lanterne.
All’entrata del teatro, due corazzieri e due vigili sotto allo stendardo di Milano. Ad accompagnare quest’ultimo saluto, le note del piano di Ludovico Einaudi e il profumo degli incensi. In questo spazio, alle spalle del feretro, su un maxi schermo, scorre il ritratto sorridente di Armani, immortalato all’uscita di una delle sue sfilate, con una frase:
“Il segno che spero di lasciare un impegno, rispetto rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia“.

I dipendenti hanno avuto modo di accedere da un’entrata privilegiata. Tra i presenti in sala il compagno e braccio destro di Armani, Leo Dell’Orco, il nipote Andrea Camerana e tanti collaboratori di una vita, tra cui il fondatore di Yoox, Federico Marchetti. All’ingresso del Teatro, dei libri neri delle firme per chi vuole lasciare un pensiero. La camera ardente resterà aperta oggi fino alle 18 e domani di nuovo dalle 9 alle 18. Lunedì, i funerali in forma strettamente privata. Anche il luogo è top secret. Si parla di Villa Rosa, la dimora dell’Oltrepò Pavese dove vive la sorella Rosanna, a circa 30 chilometri da Piacenza, città natale dello stilista.



