Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Groenlandia, Trump ritira le minacce e annuncia un accordo con la NATO. La Danimarca: “Nessun accordo senza di noi”

Groenlandia, Trump ritira le minacce e annuncia un accordo con la NATO. La Danimarca: “Nessun accordo senza di noi”

Trump annuncia il progetto di un accordo sulla Groenlandia, sviluppato insieme alla Nato: ecco i dettagli trapelati e le reazioni di Groenlandia e Danimarca.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene22 Gennaio 2026Aggiornato:22 Gennaio 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Trump a Davos
Trump a Davos (fonte: YouTube)

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato di essere arrivato al “progetto di un futuro accordo” sulla Groenlandia dopo alcuni colloqui con la Nato, facendo marcia indietro sulla minaccia di imporre dazi ai paesi europei che si erano opposti alle sue ambizioni territoriali. L’annuncio, diffuso sui social media, ha segnato una svolta inattesa in settimane di tensioni che hanno messo a dura prova l’alleanza transatlantica.

Parlando dal World Economic Forum di Davos, in Svizzera, Trump ha dichiarato che il possibile accordo potrebbe riguardare i diritti minerari e la cooperazione europea sul progetto Golden Dome, un sistema di difesa missilistica. “È l’accordo definitivo a lungo termine”, ha detto ai giornalisti. “Mette tutti in una posizione davvero buona, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e i minerali. È un accordo che dura per sempre.”

Sul suo profilo Truth Social, Trump ha scritto: “Abbiamo formato il progetto di un futuro accordo sulla Groenlandia e, di fatto, sull’intera regione artica. Questa soluzione, se portata a compimento, sarà ottima per gli Stati Uniti d’America e tutte le nazioni della Nato.” Il presidente ha anche annunciato che il Segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato speciale Steve Witkoff riferiranno direttamente a lui mentre i negoziati proseguono.

Tuttavia, fonti diplomatiche hanno riferito alla CBS che non esiste alcun accordo per il controllo o la proprietà americana del territorio autonomo danese. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha avvertito che rimane ancora “molto lavoro da fare” e, intervistato da Fox News, ha confermato che la questione della sovranità danese sulla Groenlandia “non è emersa più” nelle conversazioni serali con il presidente. Una portavoce della Nato ha però aggiunto che le negoziazioni tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti andranno avanti con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione, economica o militare, in Groenlandia.

Secondo quanto riportato dai media americani, il potenziale piano potrebbe consentire agli Stati Uniti di costruire più basi militari sul territorio. Dei funzionari presenti all’incontro della Nato di mercoledì hanno riferito al New York Times che un modello per l’accordo proposto potrebbe essere simile alle basi sovrane britanniche a Cipro, come Akrotiri e Dhekelia, che sono rimaste sotto sovranità britannica dopo l’indipendenza di Cipro nel 1960. Il Telegraph ha inoltre riferito che l’accordo potrebbe teoricamente consentire agli Stati Uniti di estrarre minerali di terre rare senza chiedere permesso alla Danimarca.

Il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen ha dichiarato in una nota: “La giornata sta finendo con una nota migliore di come è iniziata. Ora, sediamoci a un tavolo e cerchiamo di capire come affrontare le preoccupazioni americane per la sicurezza nell’Artico rispettando i confini del Regno di Danimarca.” La prima ministra danese Mette Frederiksen ha precisato giovedì che la Danimarca può negoziare su “tutto ciò che è politico: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare sulla nostra sovranità”.

La proposta ha tuttavia suscitato immediate proteste da parte dei parlamentari groenlandesi. Aaja Chemnitz Larsen, uno dei due legislatori groenlandesi nel parlamento danese, ha dichiarato: “In nessun caso la Nato ha il diritto di negoziare su qualsiasi cosa che ci riguardi senza di noi”. Anche la deputata Sascha Faxe ha espresso rabbia per l’esclusione della Groenlandia dai negoziati di mercoledì, dicendo a Sky News: “Non sono veri negoziati, sono due uomini che hanno avuto una conversazione. Non può esserci un accordo senza avere la Groenlandia come parte dei negoziati.”

In Groenlandia, l’annuncio di Trump è stato accolto con profondo scetticismo. Un uomo nella capitale Nuuk, intervistato dall’agenzia AFP, ha detto senza mezzi termini: “Sta mentendo.” Lo stesso sentimento è stato condiviso dall’assistente sociale Anak, che ha dichiarato all’AFP: “La Groenlandia appartiene ai groenlandesi.”

Nel suo discorso a Davos, Trump aveva dichiarato di cercare “negoziati immediati” per acquisire la Groenlandia, ma aveva insistito sul fatto che gli Stati Uniti non avrebbero preso il territorio con la forza. “Probabilmente non otterremo nulla a meno che non decida di usare la forza eccessiva. Saremmo inarrestabili, ma non lo faremo”, aveva detto Trump. “Non devo usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza”.

Insieme alla posizione strategica della Groenlandia, gli Stati Uniti hanno parlato delle vaste riserve, in gran parte non sfruttate, di minerali di terre rare dell’isola, molti dei quali sono cruciali in campo tecnologico per la realizzazione di telefoni cellulari e veicoli elettrici. In base agli accordi esistenti con la Danimarca, gli Stati Uniti possono portare quante truppe vogliono in Groenlandia. Hanno già oltre cento membri del personale militare permanentemente di stanza presso la base di Pituffik nella punta nord-occidentale del territorio.

Prima dell’annuncio, Trump aveva minacciato di imporre un dazio del 10% “su tutti i beni” inviati dal Regno Unito agli Stati Uniti dal primo febbraio, per poi aumentarlo al 25% dal primo giugno, fino a quando non fosse stato raggiunto un accordo per l’acquisto della Groenlandia dalla Danimarca. Lo stesso sarebbe valso per le merci provenienti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Finlandia, tutti membri della Nato. Ma il presidente americano ha abbandonato i progetti di una guerra commerciale dopo l’incontro con Rutte. “Sulla base di questo accordo, non imporrò le tariffe che erano programmate per il primo febbraio”, ha scritto Trump su Truth Social.

Le ragioni per cui Trump ha apparentemente fatto marcia indietro rimangono poco chiare. Il ministro degli Esteri svedese Maria Stenergard ha dichiarato che il lavoro degli alleati europei “ha avuto un effetto” e ha ribadito che non sarebbero stati “ricattati”. Il primo ministro olandese Dick Schoof ha definito la decisione di Trump di rinunciare alle tariffe minacciate contro gli alleati europei un segno di “de-escalation”.

Altri ipotizzano che la decisione sia legata ai contraccolpi sui mercati finanziari: dopo i commenti più aggressivi di Trump sulla Groenlandia martedì, si era verificato un forte sell-off sui mercati azionari americani. I mercati globali si sono ripresi solo ieri, dopo che Trump ha annunciato il progetto dell’accordo e ritirato la minaccia di tariffe: “Il mercato è rimbalzato quando ha detto che non avremmo usato la forza”, ha affermato Mark Hackett, chief market strategist di Nationwide a Boston, mentre l’analista finanziario Matthew Smart ha dichiarato che “l’incertezza è appena stata eliminata dai prezzi”.

Nel suo discorso a Davos, Trump aveva anche attaccato il presidente francese Emmanuel Macron, accusando la Francia di “fregare” gli Stati Uniti da decenni, e il primo ministro canadese Mark Carney, che aveva esortato le “potenze medie” come Australia, Argentina e il suo paese a unirsi. “Il Canada vive grazie agli Stati Uniti”, aveva detto Trump. “Ricordatelo, Mark, la prossima volta che fai le tue dichiarazioni.”

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Un drone militare italiano

Cos’è il Predator, il drone italiano colpito in Kuwait dall’Iran: era indispensabile

15 Marzo 2026
rappresentazione grafica di un drone militare

Tensione nel Golfo, colpita la base di Ali Al Salem: distrutto drone militare italiano essenziale. Salvi i soldati

15 Marzo 2026
bimbo si protegge dietro orsacchiotto

Blitz alla stazione di Roma: arrestati noto giornalista e la compagna per gravi reati su minori

15 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.