Dal 1° ottobre il Connecticut si unisce alla lista degli stati americani che vieteranno i matrimoni tra cugini di primo grado. Una decisione che potrebbe sorprendere, considerando che fino ad oggi questa pratica era permessa, rendendo il Connecticut un’eccezione nel panorama legislativo statunitense. La nuova legge, approvata all’unanimità da entrambi i partiti durante l’Assemblea Generale dello stato, stabilisce semplicemente che “nessuna persona può consapevolmente sposare il proprio cugino di primo grado”.
La proposta di legge, presentata dal rappresentante repubblicano Devin Carney, non è nata in risposta a una specifica richiesta o controversia da parte dei suoi elettori, ma dall’esempio del Tennessee, che ha recentemente introdotto un divieto simile. Carney, dopo aver scoperto che il Connecticut era uno dei pochi stati a non avere una legge in merito, ha promosso l’iniziativa, sottolineando come oltre 30 stati avessero già bandito i matrimoni tra cugini.
La decisione di vietare i matrimoni tra cugini di primo grado è supportata da motivazioni scientifiche. Come ha affermato il rappresentante democratico Steve Stafstrom, co-sponsor del disegno di legge, la scienza dimostra che la procreazione tra cugini di primo grado aumenta le probabilità di difetti genetici alla nascita, come deformità degli arti, malattie cardiache, parto prematuro e mortalità neonatale.

Con questa nuova legge, il Connecticut diventa il 26° stato a vietare completamente i matrimoni tra cugini di primo grado. Altri stati hanno invece optato per restrizioni parziali, come nel caso del Maine, dove è consentito solo tra coppie dello stesso sesso o con una consulenza genetica documentata. In altri stati, come Arizona, Illinois e Indiana, i matrimoni tra cugini sono permessi solo se entrambe le parti sono anziane o sterili.
La situazione nel New England, la regione a cui appartiene il Connecticut, è variegata. Solo Connecticut e New Hampshire vietano esplicitamente l’unione tra cugini. Negli altri stati della regione, la pratica è generalmente permessa senza restrizioni. Casi particolari sono il Minnesota, dove è consentita solo in base alle “consuetudini stabilite delle culture aborigene”, e la Carolina del Nord, dove sono permessi solo i matrimoni tra doppi cugini di primo grado (figli di due sorelle che hanno sposato due fratelli).
È interessante notare che prima della Guerra Civile, i matrimoni tra cugini erano legali in tutti i 34 stati dell’epoca. Attualmente, sono ancora legali in almeno 16 stati su 50. La questione dei matrimoni tra parenti stretti è emersa anche in altri contesti, come nel caso di New York, dove nel 2021 un genitore ha intentato una causa per ribaltare il divieto di incesto che gli impediva di sposare il proprio figlio adulto.



