Momenti di puro terrore ad alta quota per i passeggeri del volo Ryanair partito giovedì 26 marzo nel primo pomeriggio dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e diretto a Bari. Il Boeing B738, operato da Malta Air per conto della compagnia aerea irlandese, è stato investito da una violenta turbolenza durante la fase di crociera, trasformando quello che doveva essere un tranquillo viaggio di circa 75 minuti in un vero e proprio incubo.
La gravità dell’accaduto ha spinto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ad annunciare l’apertura ufficiale di un’indagine di sicurezza. La decisione è arrivata in considerazione della tipologia e della gravità delle lesioni riportate da uno degli occupanti. Come spiegato dall’Agenzia in una nota ufficiale, l’evento è stato classificato come incidente aeronautico, secondo quanto previsto dall’Annesso 13 ICAO e dal Regolamento UE n. 996/2010.
La classificazione come incidente, e non come semplice inconveniente, scatta obbligatoriamente secondo le normative internazionali quando vi sono lesioni gravi alle persone o danni strutturali al velivolo. Gli ispettori dell’Ansv dovranno ora analizzare i tracciati di volo e i dati meteorologici per verificare se la turbolenza fosse prevedibile e se tutte le procedure di sicurezza siano state seguite correttamente.

Uno degli aspetti su cui si concentrerà l’indagine riguarda la decisione di proseguire il volo fino a Bari nonostante l’accaduto. Gli esperti dovranno ascoltare i passeggeri e analizzare i dati di tutti gli strumenti di registrazione a bordo, dai parametri del volo alle comunicazioni radio interne e con le torri di controllo, così da ricostruire con precisione cosa sia accaduto prima, durante e dopo l’incontro con la violenta turbolenza.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aeromobile ha incontrato condizioni meteorologiche avverse che hanno causato scossoni improvvisi e violenti. L’entità dei movimenti sussultori è stata tale da provocare cadute e contusioni tra i passeggeri a bordo. Il bilancio parla di diverse persone rimaste ferite, una delle quali ha riportato lesioni serie, fortunatamente non tali da mettere in pericolo la vita.
Nonostante l’apprensione e il caos scoppiato in cabina, i piloti sono riusciti a mantenere il controllo del velivolo, portando a termine regolarmente l’atterraggio sulla pista dell’aeroporto Karol Wojtyła di Bari. Ad attendere l’aereo al gate c’era già il personale sanitario, allertato durante il volo, che ha prestato i primi soccorsi ai contusi direttamente sulla pista e nelle aree aeroportuali.
Il volo FR-4132, operato da Malta Air, rappresenta ora un caso di studio per comprendere meglio le dinamiche delle turbolenze in volo e migliorare ulteriormente i protocolli di sicurezza nel trasporto aereo.



