Una vicenda intricata, ricca di colpi di scena che ancora potrà riservare sorprese. La polizia americana ha identificato e localizzato l’attentatore responsabile della strage alla Brown University e dell’omicidio di uno scienziato nucleare del MIT. Si chiamava Claudio Neves Valente, 48 anni, cittadino portoghese ed ex studente di fisica della Brown University, è stato trovato morto ieri in un box di un magazzino che aveva affittato a Salem, nel New Hampshire. Si è tolto la vita con un colpo di pistola.
La vicenda ha inizio il 13 dicembre, quando un uomo mascherato ha aperto il fuoco nell’edificio di ingegneria Barus & Holley della Brown University a Providence, Rhode Island, durante gli esami. Nella sparatoria hanno perso la vita due studenti e altri nove sono rimasti feriti (tra i quali due ragazze già sopravvissute a un’altra strage scolastica).
Due giorni dopo, lo stesso killer a Boston, ha ucciso Nuno Loureiro, fisico e scienziato nucleare del Massachusetts Institute of Technology.
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Loureiro era una figura di riferimento nel campo della fisica nucleare e della fusione, capo di numerosi progetti di ricerca e destinatario di prestigiosi riconoscimenti, compreso uno conferito dal presidente Joe Biden. La sua morte ha alimentato inizialmente speculazioni su possibili moventi legati alla sua professione nel settore atomico.
L’identificazione del killer è arrivata grazie alla testimonianza di un uomo che ha raccontato di aver incontrato Neves Valente in un bagno dell’edificio di ingegneria prima della sparatoria e di averlo seguito perché non gli sembrava un normale frequentatore dell’edificio.
Ciò ha permesso di identificare il veicolo utilizzato dall’attentatore, una Nissan Sentra grigia noleggiata all’aeroporto di Boston. Le immagini della compagnia di autonoleggio mostravano Neves Valente indossare gli stessi abiti visibili nei video del killer mascherato. Gli investigatori hanno scoperto che aveva affittato un box in un magazzino di Salem a novembre, quando si era recato a Boston e aveva soggiornato in un hotel della zona.
Claudio Neves Valente era stato iscritto al dottorato in fisica alla Brown University dall’autunno 2000 alla primavera 2001, frequentando lezioni nello stesso edificio Barus & Holley dove poi ha compiuto la strage. Si era però ritirato dal corso senza ottenere il titolo nell’aprile 2001.
Successivamente si era trasferito a Miami, ottenendo lo status di residente permanente legale negli Stati Uniti nel settembre 2017 attraverso la lotteria dei visti, un programma che Donald Trump ha ordinato di sospendere appena appresa la notizia.
La connessione con la vittima del MIT era ancora più stretta: sia Loureiro che Neves Valente erano portoghesi, entrambi fisici, e avevano studiato nella stessa università di Lisbona tra il 1995 e il 2000. Nonostante le speculazioni iniziali su possibili moventi legati al settore nucleare, comprese teorie cospirative diffuse online da Laura Loomer, influencer vicina a Donald Trump, e ipotesi su possibili ritorsioni legate al conflitto tra Israele e Iran pubblicate dal Jerusalem Post, gli inquirenti americani hanno escluso queste piste. Il movente preciso degli attacchi rimane tuttora sconosciuto.



