Un video diventato virale in pochi minuti ha scatenato una bufera internazionale tra Italia e Bosnia, a tre giorni dalla cruciale sfida di ritorno dei playoff per i Mondiali 2026. Le immagini che hanno fatto il giro del mondo mostrano alcuni giocatori azzurri esultare per la qualificazione della Bosnia ai rigori contro il Galles, una reazione che sui social bosniaci è stata interpretata come una provocazione. Perché l’esultanza è sembrata per la qualificazione della squadra meno forte.
Durante il post-partita della vittoria dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, le telecamere Rai hanno inquadrato Federico Dimarco, Pio Esposito, Guglielmo Vicario, Alex Meret e Sandro Tonali mentre seguivano dal telefono i rigori della sfida tra Galles e Bosnia. Al momento del rigore decisivo che ha consegnato la qualificazione a Dzeko e compagni, i giocatori azzurri si sono lasciati andare a festeggiamenti apparsi fuori luogo, con Dimarco e Vicario particolarmente entusiasti, fino a stringere i pugni in segno di esultanza.
La reazione sui social bosniaci è stata immediata e furiosa. “Guardate che mancanza di rispetto degli italiani. E che arroganza. Hanno festeggiato la nostra vittoria ai rigori: ne terremo conto a Zenica“, è stato uno dei commenti più condivisi. A rincarare la dose, l’ex giocatore bosniaco della Juventus, Miralem Pjanic, che ha detto:
“A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì, credimi. Ho visto i giocatori motivati e sicuri di sé. Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva. Vedremo come andrà a finire. L’Italia è l’Italia e noi la rispettiamo molto. Ma chissà: dovranno essere bravi a gestire la partita in un ambiente terribile. Servirà personalità per uscire da Zenica con una vittoria“.
Le immagini hanno creato imbarazzo anche in diretta televisiva. Lele Adani, seconda voce in telecronaca durante Italia-Irlanda del Nord, ha commentato con disappunto: “Avevate detto che non l’avreste mandate in onda, invece… Bisogna esultare martedì, non oggi“. Durante la trasmissione, le telecamere avevano ripreso anche una reazione di Tonali dopo un errore della Bosnia nei tempi supplementari, con il centrocampista che aveva esclamato: “Per poco non segnava“, riferendosi a un’occasione sprecata da Demirovic.
A tre giorni dalla sfida decisiva, Federico Dimarco ha voluto chiarire la vicenda in conferenza stampa, iniziando con una premessa prima ancora delle domande dei giornalisti. “Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ma penso sia stato poco rispettoso“, ha esordito il calciatore dell’Inter.
Dimarco ha poi rivelato di aver sentito Edin Dzeko, definendolo un amico a cui ha fatto i complimenti per la qualificazione. “Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo tutti persone per bene. Ho anche sentito dire che siamo stati arroganti, ma c’è ben poco da esserlo, visto manchiamo la qualificazione da due Mondiali“, ha precisato l’esterno azzurro.
In conclusione, però, Dimarco ha lanciato una frecciatina alla Rai, responsabile della diffusione delle immagini: “Inoltre, mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e pure bambini“.



