Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » L’Italia non entra in guerra: il Quirinale blinda la Costituzione e dice no al conflitto

L’Italia non entra in guerra: il Quirinale blinda la Costituzione e dice no al conflitto

Il Consiglio Supremo di Difesa si è riunito al Quirinale per quasi tre ore: la posizione dell'Italia sul conflitto in Iran è ora ufficiale e definitiva.
RedazioneDi Redazione13 Marzo 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Il Presidente Mattarella che presidete il Consiglio Supremo di Difesa
Il Presidente Mattarella che presiede il Consiglio Supremo di Difesa (Ufficio Stampa Quirinale)

Il Consiglio Supremo di Difesa si è riunito questa mattina al Palazzo del Quirinale, sotto la presidenza di Sergio Mattarella, e ha messo nero su bianco quello che molti italiani si stavano chiedendo nelle ultime settimane: l’Italia non prenderà parte al conflitto scatenato dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. La seduta, durata circa due ore e mezza, ha prodotto un comunicato ufficiale che richiama esplicitamente l’articolo 11 della Costituzione,  “L’Italia ripudia la guerra”, come bussola irrinunciabile della politica estera nazionale.

La riunione era attesa da giorni. Mattarella aveva convocato il Consiglio lunedì 9 marzo, indicando nell’ordine del giorno la guerra in Iran e in Medio Oriente come tema esclusivo. Una convocazione straordinaria, fuori dal calendario ordinario, l’organo si riunisce solitamente due volte l’anno, che già da sola segnalava la gravità percepita dal Quirinale rispetto all’evoluzione della crisi.

Mattarella che parla
Mattarella che parla (YouTube)

Chi era al tavolo

  • Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (presiede il Consiglio)
  • Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
  • Ministro degli Esteri Antonio Tajani
  • Ministro della Difesa Guido Crosetto
  • Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi
  • Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti
  • Ministro delle Imprese Adolfo Urso
  • Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano
  • Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano
  • Segretario del Consiglio Francesco Saverio Garofani

Al tavolo siedono insieme, per la prima volta dopo il durissimo scontro istituzionale dello scorso novembre, Mattarella e Meloni. In quell’occasione, un servizio del quotidiano La Verità aveva alimentato un caso politico attorno al segretario Garofani, rimasto però al suo posto perché il presunto intrigo si era rivelato infondato. Oggi il consigliere figura accanto al Capo dello Stato nella foto ufficiale della seduta, a ricomporre visivamente un’unità istituzionale che il paese aveva bisogno di vedere.

Il comunicato finale non lascia spazio a interpretazioni. L’Italia esprime “grande preoccupazione” per la crisi dell’ordine internazionale e per il proliferare di conflitti, dall’Ucraina al Golfo Persico. Il Consiglio definisce l’attacco statunitense e israeliano contro l’Iran come un’azione unilaterale con “gravi effetti destabilizzanti” su tutta la regione mediterranea e medio-orientale. In questo quadro, viene riaffermata la centralità dell’ONU come pilastro dell’ordine mondiale, in contrasto con nuovi organismi come il Board of Peace promosso da Trump: ogni iniziativa unilaterale, si legge, “indebolisce il sistema multilaterale” che i Paesi occidentali hanno costruito dopo la seconda guerra mondiale.

Il governo ottiene nel testo un riferimento al rischio nucleare iraniano, tema caro alla premier Meloni, che lo aveva evocato nelle ultime settimane come contesto imprescindibile per valutare le azioni di Washington e Tel Aviv e alla condanna del regime di Teheran per le sue «disumane repressioni». Ma il Consiglio non risparmia critiche: gli attacchi ai civili sono definiti sempre inaccettabili, con un riferimento esplicito alla strage della scuola di Minab, in Iran, provocata dall’esercito americano, in cui le vittime erano in gran parte bambini.

Sul fronte delle basi militari, questione centrale nel dibattito parlamentare delle ultime settimane, il Consiglio prende atto favorevolmente della risoluzione già approvata dalla maggioranza: l’uso delle infrastrutture italiane da parte delle forze statunitensi dovrà avvenire nel rispetto degli accordi internazionali vigenti, includendo attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico. Se gli USA dovessero chiedere qualcosa che va oltre quel perimetro, la decisione tornerà nelle mani del Parlamento.

Sul Libano, il comunicato chiede a Israele di “astenersi da reazioni spropositate” di fronte alle azioni di Hezbollah, definite comunque inaccettabili. In Iraq, viene condannato l’attacco ai militari italiani a Erbil e si segnalano “allarmanti violazioni” della risoluzione ONU da parte delle forze israeliane nei confronti del contingente Unifil, ora a guida italiana. Il Consiglio esprime poi “intensa vicinanza e gratitudine” a tutti i soldati italiani impegnati nel teatro mediorientale.

L’ultimo passaggio del comunicato guarda all’Europa. Viene sottolineata l’importanza della collaborazione con Francia, Germania e Regno Unito per coordinare le risposte comuni in materia di difesa e sicurezza — anche in considerazione dei missili iraniani diretti verso Cipro e la Turchia, intercettati dalla NATO nel Mediterraneo orientale. Mattarella spingeva da tempo in questa direzione; Meloni, che per mesi aveva mantenuto una posizione vicina a Trump, ha cominciato solo di recente ad avvicinarsi alle principali cancellerie europee.

 

 

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Chiara Petrolini arriva in procura

Neonati sepolti, Chiara Petrolini in aula: “Non sapevo di essere incinta”. Ma la PM la gela: “Bugie sistematiche”

13 Marzo 2026
Uomo con Google Maps in macchina

Svolte in 3D e consigli personalizzati: ecco come la nuova IA di Google Maps cambierà il nostro modo di muoverci

13 Marzo 2026
Bruno Contrada

Bruno Contrada è morto: chi era l’ex 007 accusato di legami con la mafia, riabilitato dalla Corte europea

13 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.