Il Sud Italia è nella morsa di un’ondata di maltempo che da giorni sta provocando danni ingenti e disagi diffusi. La Protezione Civile ha diramato allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia, dove piogge incessanti, venti forti e nevicate abbondanti hanno reso necessari quasi 400 interventi complessivi da parte dei vigili del fuoco. Le tre regioni stanno affrontando allagamenti, frane ed esondazioni che hanno messo in ginocchio intere comunità.
La situazione è critica anche in altre zone del Centro-Sud: allerta arancione è stata annunciata in Basilicata e Calabria, mentre cinque regioni sono sotto allerta gialla. Si tratta di Campania, Lazio, Marche, Sicilia e Umbria. Il maltempo sta causando esondazioni, evacuazioni, gravi disagi alla viabilità e interruzioni dei collegamenti ferroviari, come nella tratta tra Foggia e Pescara, mentre è stata ripristinata quella tra Foggia e Caserta.
Intorno alle 9 di stamattina si è verificato l’episodio più drammatico: è crollato il ponte sul fiume Trigno situato sulla Statale Adriatica 16, al confine tra Molise e Abruzzo, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Il cedimento di metà della struttura è avvenuto all’improvviso mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico. Fortunatamente la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito al momento del crollo. I vigili del fuoco hanno immediatamente avviato controlli per escludere il coinvolgimento di auto.
Non si tratta del primo ponte crollato in Molise: nella giornata di ieri era già crollato un ponte sulla Fossaltina, tra Fossalto e Sant’Angelo Limosano in provincia di Campobasso, poche ore dopo la chiusura preventiva al traffico. Anche la provinciale SP 86 è stata chiusa all’altezza dell’uscita Agnone in direzione località Secolare, in provincia di Isernia, a causa di una frana. Il crollo di una parte del costone che fiancheggia la strada ha provocato una redistribuzione faticosa del transito, con inevitabili ritardi e congestioni.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Campobasso hanno potenziato il dispositivo di soccorso richiamando in servizio il personale che in questi giorni era libero e facendo arrivare mezzi e uomini da altre regioni. Le squadre operative stanno intervenendo sul territorio con mezzi anfibi e gommoni da rafting per raggiungere le zone più colpite.
Le abbondanti precipitazioni hanno provocato disagi significativi anche lungo l’autostrada A14, nel tratto che va da Lanciano a Vasto Sud e Termoli, passando per Ortona. L’acqua ha invaso la carreggiata e in alcuni punti si sono formate delle buche. Centinaia di auto e mezzi pesanti sono rimasti incolonnati, molti dei quali in panne sono stati scortati con lentezza e cautela da decine di squadre di soccorso. Gli operai della società Autostrade sono intervenuti nel tratto meridionale abruzzese per tentare di ripristinare il fondo stradale.
In Molise, oltre i mille metri di quota, l’accumulo di neve e le bufere hanno colpito in particolare Capracotta, Castel del Giudice e Pescopennataro. Il presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza su strada. Per fronteggiare il colpo di coda dell’inverno è stato attivato il Piano antineve della Provincia. Anche Castel del Monte, in Puglia, è stato ricoperto da un’imponente coltre bianca.
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L’Abruzzo affronta il secondo giorno consecutivo di allerta rossa, con esondazioni di fiumi, frane, allagamenti e case sgomberate. La diga di Alanno ha comunicato che proseguono le operazioni di sversamento controllato e il fiume Pescara ha ormai invaso completamente la golena Nord, chiusa insieme a quella Sud. Ieri sera si è aggiunta l’emergenza alla stazione ferroviaria di Pescara, dove circa 800 persone sono rimaste bloccate a causa degli allagamenti dei binari nella zona di Vasto, fino all’arrivo dei pullman messi a disposizione da Rfi per raggiungere le varie destinazioni.
Nel territorio di Foggia gli allagamenti hanno causato danni e disagi enormi alla popolazione. In diversi frangenti i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in gommone. Oltre 50 automobilisti sono stati soccorsi e una quarantina di persone sono state portate in salvo da masserie e casolari di campagna. Complessivamente in Puglia si segnalano interventi per recuperare oltre 60 veicoli.
A preoccupare è soprattutto l’esondazione del torrente Cervaro e la situazione più disperata si registra in borgata Incoronata, a pochi chilometri da Foggia. Centinaia le segnalazioni per strade, abitazioni e scantinati allagati. Critica anche la situazione degli altri corsi d’acqua: il fiume Fortore ha raggiunto i massimi livelli di allerta rossa, il fiume Ofanto è in fase montante di piena, mentre l’asta del Cervaro ha raggiunto il colmo di piena. È stato confermato lo stato di preallerta per la diga di Occhito, nel Foggiano, mentre sotto osservazione è anche la diga di Conza. Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Nonostante la situazione sia già critica, per tutta la giornata di oggi si prevedono ancora abbondanti precipitazioni su tutta la Puglia. La Protezione Civile regionale prevede fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con altre possibili inondazioni. Preoccupano anche i bacini del Lato e del Lenne nel Tarantino.
In Basilicata, dove vige l’allerta arancione, uno smottamento ha provocato a Rapolla il crollo di un muro di contenimento adiacente alcune palazzine, probabilmente causato dalle intense piogge di questi giorni. In via precauzionale tre famiglie sono state evacuate.
Diversi Comuni nelle tre regioni in allerta rossa hanno deciso di tenere le scuole chiuse per garantire la sicurezza di studenti e personale. Le mareggiate sulla costa centro-meridionale dell’Adriatico hanno aggravato ulteriormente la situazione.
Secondo le previsioni meteo, l’allerta dovrebbe esaurirsi nelle prossime ore. Da domani in poi, i venti freddi tenderanno gradualmente ad attenuarsi e tra le regioni del Nord e la Toscana il cielo si presenterà in prevalenza sereno. Da sabato sarà bel tempo ovunque con tanto sole, venti in ritirata e temperature massime in decisa risalita fino a 20-21 gradi. Per Pasqua e Pasquetta i termometri arriveranno a sfiorare i 25 gradi, specialmente sulle regioni del Centro-Nord.



