In questi giorni di felicità ritrovata accanto al nuovo partner Justin Trudeau, come dimostrano le foto dal Coachella, un fulmine a ciel sereno ha colpito Katy Perry: l’attrice e modella australiana Ruby Rose ha infatti lanciato pubblicamente una grave accusa di molestia sessuale nei confronti della cantante, raccontando un episodio che risale a quasi vent’anni fa.
La rivelazione è arrivata attraverso Threads, il social network di Meta. Rispondendo a un post su Katy Perry al Coachella, Ruby Rose ha scritto senza giri di parole: “Katy Perry mi ha aggredita sessualmente al nightclub Spice Market di Melbourne, chi se ne frega di quello che pensa lei“. Di fronte alle richieste di chiarimenti da parte degli utenti, l’attrice quarantenne ha deciso di entrare nei dettagli di quanto accaduto quando aveva poco più di vent’anni.
“Avevo solo poco più di vent’anni. Ora ne ho 40. Ci sono voluti quasi due decenni per dirlo pubblicamente. Anche se sono immensamente grata di essere arrivata fin qui e di aver trovato la mia voce, questo dimostra quanto profondi siano gli effetti del trauma e delle violenze sessuali“, ha scritto Rose.
Ruby Rose has accused Katy Perry of sexually assaulting her around 20 years ago.
She alleges Perry rubbed her “disgusting v**ina” on her face, causing Rose to vomit. She adds that she filed a police report regarding the incident a few hours ago. pic.twitter.com/2qeRxhBm7E
— Pop Base (@PopBase) April 13, 2026
Secondo il racconto dettagliato pubblicato su Threads, l’episodio si sarebbe verificato all’interno del nightclub Spice Market di Melbourne. Ruby Rose ha spiegato: “Ha visto che mi stavo riposando sulle gambe di un mio amico. Si è avvicinata, si è piegata e ha strofinato la sua va**na sulla mia faccia“. L’attrice ha aggiunto di aver vomitato addosso alla popstar in seguito all’accaduto.
Per anni, Rose ha raccontato pubblicamente la vicenda trasformandola in quella che lei stessa definisce “una simpatica storiella da ubriachi“, perché non sapeva come gestire emotivamente l’episodio. Il silenzio sarebbe stato mantenuto anche per un altro motivo: “In seguito lei ha accettato di aiutarmi a ottenere il visto per gli Stati Uniti. Così ho tenuto il segreto. Ma vi avevo detto che non era una brava persona“, ha precisato l’interprete di Orange is the New Black e Batwoman.
L’attrice ha anche chiarito di non avere alcuna intenzione di denunciare legalmente Katy Perry, ma di essere pronta a difendersi in tribunale qualora la popstar decidesse di farle causa. “Non mi farà causa perché è successo davvero. Ho delle foto ed è accaduto in pubblico davanti a diversi testimoni. La manipolazione psicologica era il suo forte“”, ha concluso Rose nei suoi post.
La risposta di Katy Perry non si è fatta attendere, anche se non è arrivata direttamente dalla cantante ma attraverso un portavoce ufficiale. In una dichiarazione riportata da Variety, il rappresentante della popstar ha respinto categoricamente le accuse: “Le accuse diffuse sui social media da Ruby Rose contro Katy Perry non solo sono categoricamente false, ma sono anche pericolose e sconsiderate menzogne. La signora Rose ha una storia ben documentata di gravi accuse pubbliche sui social media contro diverse persone, affermazioni che sono state ripetutamente smentite dai diretti interessati“.
Le parole di Ruby Rose stanno facendo rapidamente il giro dei social network e il caso rischia di montare molto velocemente, soprattutto considerando il momento di grande visibilità mediatica che entrambe le protagoniste stanno vivendo. Al momento Katy Perry non ha rilasciato commenti personali diretti sulla vicenda, limitandosi alla dichiarazione ufficiale attraverso il suo portavoce.



