Peter Thiel, cofondatore di PayPal e della controversa società di analisi dati Palantir, terrà un evento sull’Anticristo a Roma, una quattro giorni (al via oggi, 15 marzo), rigorosamente su invito, che ha scatenato polemiche immediate per la particolarità del tema e del personaggio in questione: le università cattoliche inizialmente associate all’iniziativa hanno tutte preso le distanze prima ancora che le lezioni comincino.
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Nato a Francoforte sul Meno nel 1967, Thiel è cresciuto in una famiglia che ha seguito il padre ingegnere chimico attraverso diversi continenti: Cleveland, il Sudafrica, la Namibia. Ha cambiato sette scuole elementari prima di stabilirsi a Foster City, in California. È stato un bambino prodigio: ha imparato gli scacchi a sei anni ed è diventato uno dei dieci migliori giocatori americani della sua età. Al liceo ha scoperto Ayn Rand; a Stanford si è laureato in Filosofia e ha seguito i corsi di René Girard, il filosofo francese delle religioni che è rimasto uno dei suoi riferimenti intellettuali più duraturi.
Nel 1998, insieme allo scienziato informatico Max Levchin, ha fondato Confinity, un sistema crittografico per i pagamenti via internet. L’anno dopo Confinity è diventata PayPal, si è fusa con X.com di Elon Musk e nel 2002 è stata ceduta a eBay per 1,5 miliardi di dollari. Thiel, all’epoca trentaquattrenne, apparteneva alla cosiddetta “PayPal Mafia”, il gruppo di ex soci che ha poi dominato la tecnologia mondiale, da Musk ai cofondatori di YouTube, dal CEO di Yelp a molti altri. Thiel è apertamente omosessuale e sostenitore del partito Repubblicano.
Palantir, Facebook e un impero di influenza
Dopo la vendita di PayPal, Thiel ha fondato nel 2003 Palantir Technologies, specializzata nell’analisi di grandi quantità di dati. Inizialmente ha lavorato con CIA e FBI; più di recente ha siglato un accordo con l’agenzia governativa americana ICE per accelerare il processo di identificazione e deportazione dei migranti irregolari — una scelta che ha sollevato critiche internazionali. Nel 2004 ha investito 500.000 dollari in Facebook, ottenendo il 10,2% della società; nel 2012 ha rivenduto quasi tutto per oltre un miliardo di dollari, restando però nel consiglio di amministrazione.
Con il fondo Founders Fund ha poi finanziato SpaceX, Airbnb e Spotify. Il suo patrimonio netto stimato supera gli 11 miliardi di dollari. Sul piano politico, è stato tra i principali finanziatori di Donald Trump nella campagna del 2016 e ha versato milioni nel percorso politico di JD Vance, dai giorni del Senato fino alla vicepresidenza. In molti lo considerano il mentore del vicepresidente.
L’ossessione per l’Anticristo
Qui emerge la contraddizione più affascinante. Un uomo che ha costruito miliardi con la tecnologia, finanzia ricerche sull’intelligenza artificiale e sulla longevità umana, ha fondato strumenti di sorveglianza di massa, e al tempo stesso è profondamente attratto dalla teologia apocalittica, in particolare dalla figura biblica dell’Anticristo.
Nel novembre scorso ha pubblicato un saggio sulla rivista cattolica First Things in cui ha riflettuto su secoli di dibattiti cristiani su questa figura: chi sarà, quando arriverà, cosa predicherà. Non si è trattato di curiosità passeggera: Thiel aveva già tenuto una serie di quattro conferenze analoghe a San Francisco nel settembre 2025. Il format romano segue lo stesso schema, con riferimenti a René Girard, Francis Bacon, Jonathan Swift, Carl Schmitt e il cardinale John Henry Newman.
Le lezioni avrebbero dovuto svolgersi all’Angelicum, l’università pontificia domenicana dove l’attuale Papa Leone XIV ha conseguito il dottorato in diritto canonico. Non appena la notizia ha circolato sui media italiani, l’ateneo ha dichiarato pubblicamente di non avere nulla a che fare con l’iniziativa. Lo stesso ha fatto la Catholic University of America di Washington, il cui Cluny Institute era indicato tra gli organizzatori. La conferma della partecipazione è arrivata solo dall’Associazione culturale Vincenzo Gioberti, che si definisce dedita al rinnovamento della cultura politica italiana.
Per Thiel, l’Anticristo non è un relitto medievale: è una chiave di lettura dei rischi esistenziali del mondo contemporaneo, dalla crisi politica dell’Occidente all’accelerazione tecnologica. Una visione del futuro che nasce, paradossalmente, dall’uomo che ha contribuito in modo decisivo a costruirlo.
Il governo Meloni prende le distanze
La visita di Thiel ha messo in imbarazzo anche Palazzo Chigi. Secondo alcune indiscrezioni, il fondatore di Palantir avrebbe chiesto di incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma nessun incontro ufficiale è stato confermato, e Palazzo Chigi ha smentito le voci che già circolavano in merito. Il diktat interno a Fratelli d’Italia sembra essere quello di stare il più lontano possibile dal tecnoguru, in un momento geopolitico particolarmente delicato per l’Italia.
Nel frattempo, il Partito Democratico ha annunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo se siano previsti incontri tra Thiel e il settore pubblico italiano, mentre Alleanza Verdi e Sinistra ha ricordato che già a gennaio era stata presentata un’interrogazione, rimasta senza risposta, sull’esistenza di contratti tra istituzioni italiane e Palantir.



