Un manto bianco di oltre 20 centimetri ha trasformato New York in una città fantasma. La tempesta artica che si è abbattuta sulla Grande Mela e sull’intera costa orientale americana rappresenta la nevicata più intensa dal 2022, secondo il Servizio Meteorologico Nazionale.
Il bilancio è pesante: più di 1.600 voli cancellati negli Stati Uniti e altri 7.800 con ritardi significativi. I tre scali principali di New York – JFK, Newark e LaGuardia – hanno subito i maggiori contraccolpi, lasciando migliaia di viaggiatori bloccati proprio nei giorni successivi al Natale.
La governatrice Kathy Hochul ha lanciato un appello chiaro: “La sicurezza viene prima di tutto, evitate spostamenti non necessari”. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza meteorologica, mentre la neve continuava a cadere con un’intensità impressionante, raggiungendo picchi di 5 centimetri all’ora in alcune zone.
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L’emergenza non riguarda solo New York. Oltre 40 milioni di persone lungo la costa nord-orientale stanno affrontando condizioni estreme. Il Connecticut, la Pennsylvania, il Massachusetts e il New Jersey hanno attivato protocolli d’emergenza. Nel New Jersey, la governatrice ad interim Tahesha Way ha avvertito che la tempesta sta creando “condizioni stradali pericolose” proprio mentre molti stanno rientrando dalle vacanze. Sia il New Jersey che la Pennsylvania hanno imposto restrizioni al traffico su diverse arterie principali.
Le immagini che arrivano dalla metropoli mostrano uno scenario insolito: strade iconiche come Lexington Avenue e Park Avenue completamente deserte, con il traffico abituale sostituito da un silenzio surreale. Gli alberi di Natale illuminati lungo i viali creano un contrasto affascinante ma malinconico con le vie vuote e la neve che continua a scendere incessante.
Nonostante gli avvisi ufficiali, i turisti presenti in città per i festeggiamenti di Capodanno non hanno resistito alla tentazione di uscire per fotografare lo spettacolo naturale. La Grande Mela, che durante le feste accoglie circa 7 milioni di visitatori da tutto il mondo, si trova così a gestire un’emergenza climatica nel momento di massimo afflusso turistico.
Le previsioni indicavano che la tempesta avrebbe continuato fino al pomeriggio di sabato, con neve mista a ghiaccio e nevischio. I forti venti hanno ulteriormente complicato la situazione, rendendo le condizioni stradali particolarmente insidiose. Alcune zone di Long Island e della Hudson Valley potrebbero vedere accumuli fino a 30 centimetri.
L’ondata di maltempo ha colpito anche altre metropoli come Boston, Chicago e la canadese Toronto, causando problemi analoghi nel traffico aereo e nei trasporti terrestri. Le autorità invitano la popolazione a posticipare qualsiasi viaggio fino al miglioramento delle condizioni meteo.



