Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica, su proposta della premier Giorgia Meloni e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Tra le misure più rilevanti figura il rinvio al primo luglio 2026 della tassa da due euro sui pacchi di piccolo valore provenienti da Paesi extra europei.
L’applicazione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-Ue, con valore dichiarato inferiore a 150 euro, era originariamente prevista per una data anteriore. Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, il differimento è di natura tecnica e mira a consentire il completamento dell’adeguamento dei sistemi informatici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Il provvedimento si inserisce nel primo Consiglio dei ministri dopo le recenti dimissioni di Daniela Santanché, Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, e rappresenta un tentativo dell’esecutivo di rilanciare l’attività normativa su temi economici di rilievo.
Oltre al rinvio della tassa sui pacchi, il decreto fiscale introduce un credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti. Il governo ha annunciato l’intenzione di avviare nei prossimi giorni un tavolo di confronto con le categorie produttive interessate, per valutare eventuali risorse aggiuntive in sede di conversione del decreto e stabilire l’ordine di priorità per il loro utilizzo.

Il decreto introduce modifiche alla decorrenza del nuovo regime Iva per le operazioni permutative, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal primo gennaio 2026. Sono fatti salvi i comportamenti adottati in precedenza e non si dà luogo a rimborsi d’imposta.
Per quanto riguarda i lavoratori impatriati, il provvedimento aggiorna i riferimenti normativi relativi al regime fiscale per chi trasferisce la residenza in Italia, con applicazione a decorrere dal periodo d’imposta 2027.
In materia di cessione d’azienda, per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali viene stabilito che la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi. La norma si applica dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024.
Fino al 31 dicembre 2028, gli interessi derivanti da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti saranno esenti dall’imposta sostitutiva. L’efficacia delle disposizioni in materia di ritenuta sulle provvigioni è stata differita dal primo marzo al primo maggio 2026.
Il decreto sopprime il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni prodotti negli Stati dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio economico europeo, ampliando quindi le possibilità per gli investimenti in beni strumentali.
Per i premi erogati agli atleti dilettanti fino al 31 dicembre 2026, viene fissata una soglia di esenzione dalla ritenuta alla fonte pari a 300 euro complessivi. Sono inoltre introdotti nuovi termini per la richiesta di riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione relativamente a specifiche fattispecie.
Il provvedimento ripristina il regime di esclusione dei dividendi nella misura del 95% per le società e della participation exemption, con decorrenza dal primo gennaio 2026. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo sui conti correnti e rendiconti aumenta da 100 a 118 euro.
Sul fronte dell’educazione finanziaria, il Comitato nazionale per l’educazione economica e finanziaria viene integrato con un membro del Corpo della guardia di finanza. Sono definiti nuovi standard qualitativi e la possibilità di avvalersi di esperti e consulenti esterni.
Per garantire la continuità del servizio di emissione della Carta europea della disabilità per l’anno 2026, è autorizzata una spesa di 1,6 milioni di euro. Infine, è autorizzata la spesa di 500mila euro annui a decorrere dal 2026 per il pagamento delle spese degli atti processuali e del contributo unificato per conto delle parti patrocinate dall’Avvocatura dello Stato.



