La blefaroptosi congenita è un’anomalia oculare che si manifesta alla nascita o nei primi mesi di vita, caratterizzata da un abbassamento anomalo della palpebra superiore. Questa condizione, nota anche semplicemente come ptosi palpebrale congenita, può colpire uno o entrambi gli occhi e varia per grado di severità. Alcuni personaggi noti, come il rapper Guè Pequeno, l’attore Forest Whitaker e l’imprenditore Raul Gardini, ne sono (o sono stati) affetti.
La blefaroptosi congenita è causata da un’anomalia del muscolo elevatore della palpebra superiore, responsabile del sollevamento della stessa. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una disfunzione miogenica, ossia dovuta a un’insufficiente sviluppo muscolare. Più raramente, la ptosi può essere neurogena (da lesione dei nervi coinvolti) o meccanica (presenza di masse che ostacolano il movimento della palpebra).
Il sintomo principale è l’abbassamento della palpebra superiore, che può coprire in parte o del tutto la pupilla, compromettendo la visione. Nei casi più gravi, la blefaroptosi può ostacolare il normale sviluppo visivo, causando ambliopia (nota come “occhio pigro”) o strabismo.
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Nei bambini, un segnale comune è la postura compensatoria del capo: il soggetto tende a inclinare il mento verso l’alto per cercare di vedere sotto la palpebra abbassata. Questo comportamento, se protratto nel tempo, può causare problemi muscolo-scheletrici a livello del collo.
La diagnosi viene effettuata tramite un esame oculistico approfondito. È fondamentale valutare la funzionalità del muscolo elevatore e l’eventuale compromissione della visione. La misurazione dell’ampiezza dell’apertura palpebrale e il test della levata del muscolo sono essenziali per classificare la gravità della ptosi.
Il trattamento può essere conservativo nei casi lievi o chirurgico in quelli più gravi. L’intervento più comune è la sospensione frontale, che collega la palpebra al muscolo frontale, permettendo di sollevarla con i muscoli della fronte. In alternativa, nei casi in cui il muscolo elevatore sia parzialmente funzionante, si può eseguire la resezione del muscolo stesso.
L’intervento precoce nei pazienti pediatrici migliora significativamente lo sviluppo visivo e riduce il rischio di ambliopia. Il rapper Guè Pequeno ha parlato pubblicamente della sua blefaroptosi in diverse interviste, spiegando che si tratta di una condizione congenita e non di un trauma. L’artista ha scelto di non sottoporsi a chirurgia correttiva, rendendo il suo sguardo asimmetrico un tratto distintivo della propria immagine pubblica.
In un’intervista rilasciata a Rolling Stone Italia, Guè ha dichiarato:
“Non mi ha mai creato problemi, anzi, mi ha reso riconoscibile”
Anche l’imprenditore ravennate Raul Gardini, figura centrale dell’industria chimica e della finanza italiana degli anni ’80, scomparso nel ’93, mostrava segni evidenti di blefaroptosi all’occhio destro. Sebbene la sua condizione non sia mai stata oggetto di dichiarazioni pubbliche, è visibile in molte fotografie d’epoca. La sua ptosi non sembra aver comportato alcun ostacolo alle sue attività pubbliche o alla sua figura mediatica.



