Donald Trump sta per diventare il primo presidente americano in carica ad avere la propria firma stampata sulle banconote statunitensi. L’annuncio arriva direttamente dal dipartimento del Tesoro e rappresenta una rottura senza precedenti con una tradizione che dura dal 1861.
La firma di Trump apparirà accanto a quella del Segretario al Tesoro Scott Bessent sulle nuove banconote. Secondo quanto dichiarato dal dipartimento, questa decisione storica servirà a commemorare il 250° anniversario della dichiarazione d’indipendenza americana, quando le 13 colonie originarie proclamarono la loro separazione dalla Gran Bretagna.
Le prime banconote da 100 dollari con le firme di Trump e Bessent verranno stampate a giugno, seguite gradualmente da altri tagli. Attualmente, le banconote in produzione riportano ancora le firme dell’ex Segretario al Tesoro di Joe Biden, Janet Yellen, e della tesoriera Lynn Malerba.

Scott Bessent ha giustificato la scelta affermando che “non esiste modo più potente per riconoscere i risultati storici del nostro grande paese e del presidente Donald J Trump delle banconote in dollari che portano il suo nome”. Il tesoriere in carica Brandon Beach ha aggiunto che la valuta americana continuerà a rappresentare “un simbolo di prosperità, forza e dello spirito incrollabile del popolo americano”.
La decisione pone fine a una convenzione radicata nella storia americana: dal 1861, le banconote statunitensi hanno sempre riportato la firma del tesoriere degli Stati Uniti, una tradizione che terminerà con i piani dell’amministrazione Trump. La firma presidenziale sostituirà quella del funzionario del Tesoro, segnando un cambio di protocollo mai visto prima per un presidente in carica.
Non è la prima volta che il nome di Trump appare su documenti finanziari governativi. Durante il suo primo mandato, la sua firma comparve sugli assegni di sostegno economico inviati a milioni di americani durante la pandemia di Covid-19, una mossa che all’epoca suscitò dibattiti sulla personalizzazione di strumenti federali.
La notizia ha immediatamente generato reazioni politiche contrastanti. Il governatore democratico della California Gavin Newsom, critico di lunga data del presidente, ha risposto con un attacco sui social media: “Ora gli americani sapranno esattamente chi incolpare mentre pagano di più per la spesa, la benzina, l’affitto e l’assistenza sanitaria”.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia dell’amministrazione Trump volta ad associare il nome del presidente a una serie di programmi governativi ed edifici pubblici. All’inizio del mese, una commissione federale per le arti ha approvato una moneta commemorativa in oro 24 carati con l’immagine di Trump, anch’essa creata per celebrare il 250° anniversario della nazione.



