Papa Leone XIV risponde ai giornalisti sul volo che lo porta ad Algeri per il suo viaggio apostolico in Africa, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha definito “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera” con un lungo e durissimo post sui social media. Un attacco senza precedenti nella storia dei rapporti tra Vaticano e Casa Bianca, che segna una rottura clamorosa tra il primo Papa americano della storia e l’inquilino della Casa Bianca.
“Non ho paura dell’amministrazione Trump. Il mio messaggio, il messaggio della Chiesa è il Vangelo che voglio annunciare ad alta voce“, ha dichiarato il Pontefice davanti alle telecamere, citando poi le Beatitudini: “Beati i costruttori di pace“. Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, originario di Chicago, ha voluto chiarire immediatamente la sua posizione: “Non sono un politico e non ho alcuna intenzione di entrare in un dibattito con lui. Non guardiamo alla politica estera con la stessa prospettiva che ha lui“.
Il presidente americano aveva scatenato la sua furia con un messaggio sui social pubblicato a poche ore dalla partenza del Papa per la terza visita internazionale del suo pontificato. Trump ha accusato Leone XIV di alimentare “la paura nei confronti dell’amministrazione Trump”, di essere “terribile” e lo ha minacciato di “darsi una regolata nel suo ruolo”, di “usare il buon senso” e di “smettere di assecondare la sinistra radicale”. Nel suo post ha sostenuto che il Papa ritiene “accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare” e ha criticato le sue condanne dell’escalation militare in Medio Oriente voluta dagli Stati Uniti e da Israele. Pubblicando, poi, una foto fatta con intelligenza artificiale in cui si autorappresenta come Gesù.

“Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come qualcuno sta facendo“, ha replicato il Pontefice senza mai nominare direttamente Trump. “Io proseguo a parlare forte contro la guerra e a promuovere il dialogo e il multilateralismo fra gli Stati. Troppa gente sta soffrendo oggi. Troppi innocenti continuano a essere uccisi. Perciò penso che qualcuno debba alzarsi per dire che un’altra via è possibile“.
L’attacco del tycoon è arrivato a distanza di un giorno dal Rosario per la pace presieduto dal Papa nella Basilica di San Pietro, durante il quale Leone XIV aveva invitato ad alzare “un argine a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile e aggressivo“.
Nel suo messaggio, il presidente americano ha persino chiamato in causa il fratello del Pontefice, Louis, dicendo di preferirlo “di gran lunga” a Leone XIV “perché è totalmente Maga: lui ha capito tutto“. Trump ha anche sostenuto che il Papa sia stato eletto lo scorso anno “solo perché era americano e pensavano che fosse il modo migliore per gestire il presidente Donald J. Trump“.
La reazione delle istituzioni ecclesiastiche non si è fatta attendere. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, si è detto rattristato dalle dichiarazioni di Trump. “Papa Leone non è il suo rivale; né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime“, ha dichiarato in una nota ufficiale. I cattolici sui social media hanno reagito criticando duramente il presidente per aver attaccato il leader della Chiesa.
