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Home » Attualità » Ospedali francesi in allerta: pronti a curare 15.000 soldati feriti, la guerra alle porte?

Ospedali francesi in allerta: pronti a curare 15.000 soldati feriti, la guerra alle porte?

Ospedali francesi in allerta in vista di un possibile conflitto: realtà o semplice precauzione? Risponde la ministra della Salute Vautrin.
Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino3 Settembre 2025
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medici in sala chirurgica
medici in sala chirurgica (fonte: Unsplash)

Prima l’indiscrezione di un settimanale satirico, poi la preoccupazione, infine la risposta del governo: solo misure precauzionali. Quello che sta succedendo in Francia nelle ultime ore ha comunque sollevato interrogativi sulla preparazione del paese a un possibile conflitto futuro. Diverse fonti giornalistiche riportano l’esistenza di una circolare ministeriale che mobilita gli ospedali di Francia in vista di una guerra e soprattutto in vista di un potenziale afflusso di migliaia di soldati feriti.

Secondo Le Canard Enchaîné (testata satirica ma che la notizia l’ha acchiappata a dovere), la circolare, datata 18 luglio 2025, inviata dal Ministero della Salute francese alle agenzie sanitarie regionali, chiede di prepararsi ad accogliere fino a 15.000 soldati feriti. Il documento ministeriale invita le agenzie a collaborare con il Ministero della Difesa per installare strutture in grado di gestire un elevato numero di militari di ritorno dal fronte. L’obiettivo è garantire che gli ospedali francesi siano pronti, entro marzo 2026, a far fronte a questa evenienza.

La circolare menziona anche la necessità di corsi di aggiornamento per il personale sanitario, focalizzati sulla gestione delle risorse in tempo di guerra, sull’aumento delle esigenze e sulle possibili ripercussioni sul territorio francese. Si parla anche di formazione specifica per i disturbi post-traumatici e la riabilitazione. Questi dettagli aggiungono ulteriore peso alla questione e alimentano le preoccupazioni riguardo alla reale portata della preparazione in corso.

Chiamata a rispondere alla domanda, la ministra della Salute francese Catherine Vautrin non ha negato, ma ha minimizzato la questione, in un’intervista a BFMTV:

 “Rientra nell’ambito della prevenzione, come le scorte strategiche o la gestione delle epidemie. Non ero in carica durante la pandemia e non ci sono abbastanza parole per descrivere l’impreparazione del Paese“.

💬”Ça fait partie de l’anticipation”

➡️ La ministre de la Santé Catherine Vautrin réagit aux révélations du Canard enchaîné sur la demande faite aux ARS de préparer les soignants à un possible “engagement majeur” pic.twitter.com/2RxMqAWpA0

— BFMTV (@BFMTV) August 27, 2025

Dunque, non c’è alcuno scenario apocalittico alle porte, ma si tratta solo di normali misure precauzionali in vista di qualcosa che potrebbe succedere.

 

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