L’Olanda si prepara a voltare pagina. Rob Jetten, 38 anni, leader dei Democratici 66, ha conquistato la vittoria alle elezioni legislative olandesi portando il suo partito da 9 a 26 seggi e si appresta probabilmente a ricevere l’incarico di formare il nuovo governo. Se ci riuscirà, diventerà il più giovane Ministro presidente della storia dei Paesi Bassi e il primo apertamente omosessuale a guidare il Paese.
Nato a Veghel, nel Nord del Brabante, il 25 marzo 1987, Jetten è cresciuto a Uden dove ha completato gli studi secondari nel 2005. Tra il 2005 e il 2011 ha frequentato l’Università Radboud di Nimega, conseguendo prima un bachelor e poi un master in pubblica amministrazione con specializzazione in buongoverno. La sua carriera è iniziata lontano dalla politica attiva: ha svolto un tirocinio presso ProRail per poi essere assunto come consulente e successivamente come direttore regionale.
Visualizza questo post su Instagram
Il suo impegno politico è nato presto. Tra il 2008 e il 2009 è stato presidente nazionale dei Giovani Democratici, l’organizzazione giovanile del partito Democratici 66. Nel 2010 è entrato nel consiglio comunale di Nimega, dove ha ricoperto anche il ruolo di capogruppo fino al 2017. Durante le elezioni legislative del 2017 è stato eletto alla Tweede Kamer, la camera bassa del parlamento olandese, e nel 2018 è diventato capogruppo parlamentare del suo partito, risultando il più giovane a ricoprire tale carica.
Come parlamentare, Jetten si è distinto per il suo impegno sui temi climatici, tanto da essere soprannominato “klimaatdrammer”, letteralmente “il martellatore del clima”, per essere stato tra i principali promotori della legge sul clima. Nel 2022 è entrato a far parte del quarto governo Rutte come Ministro senza portafoglio del clima e dell’energia, giurando il 10 gennaio insieme al resto dell’esecutivo.
L’ascesa di Jetten alla leadership del partito è arrivata il 12 agosto 2023, quando ha sostituito Sigrid Kaag come leader dei Democratici 66. Nonostante le dimissioni del governo Rutte, l’8 gennaio 2024 è subentrato brevemente anche come Ministro delle finanze ad interim e come Primo Vice Ministro-presidente, incarichi che ha mantenuto fino al 2 luglio 2024.
La campagna elettorale di Jetten si è fondata su un messaggio semplice ma dirompente: basta con la negatività e la polarizzazione degli ultimi anni. Il suo slogan, “Het kan wel”, traducibile come “possiamo farlo”, ha richiamato volutamente l’ottimismo obamiano e ha rappresentato il cuore di una costosa ma efficace operazione comunicativa. Mercoledì sera, leggendo gli exit poll a Leida, Jetten ha esultato dichiarando: “Hanno vinto le forze positive. Abbiamo fatto una campagna positiva per liberarci di tutta la negatività degli ultimi anni”.
Visualizza questo post su Instagram
Nel 2024 Jetten ha reso pubblica la sua relazione con il giocatore di hockey su prato argentino Nicolás Keenan. Sui social, in particolare su TikTok, sono diventati virali i video in cui bacia il compagno e la registrazione di un suo discorso alla Camera in cui si dichiara “orgoglioso che una persona omosessuale sia il leader di un partito”.
Dopo la vittoria, Jetten ha mostrato pragmatismo e apertura: “Con appena 26 seggi siamo un piccolo partito di fronte alla storia del Paese. Sono pronto a collaborare con molti per un governo stabile e ambizioso composto da un ampio centro politico”. Il messaggio sembra rivolto ai Popolari, terzo partito e liberali di destra, che hanno ribadito di non voler lavorare con le sinistre. Jetten confida che il suo “pensiero positivo” possa sedurre anche loro nei prossimi mesi di trattative per la formazione del governo.
I Democratici 66, nati nel 1966 come alternativa progressista ai liberali di destra e oggi parte del gruppo Renew Europe all’Europarlamento insieme ai macronisti, si definiscono “socioliberali”. La loro ricetta politica mescola progressismo sociale, europeismo convinto e pragmatismo economico, una combinazione che ha evidentemente convinto una larga fetta di elettorato olandese stanco di estremismi e divisioni.



