La Premier Giorgia Meloni ha commentato l’esito del referendum costituzionale sulla giustizia attraverso un video pubblicato sui propri canali social, riconoscendo la prevalenza del “No” e la sovranità del voto popolare. Nonostante la sconfitta nelle urne, la Presidente del Consiglio ha rivendicato la coerenza del governo nel sottoporre ai cittadini una riforma centrale del programma elettorale, escludendo ripercussioni sulla tenuta dell’esecutivo. La dichiarazione, improntata al rispetto istituzionale, punta a chiudere la fase referendaria per rilanciare l’azione di governo sui restanti obiettivi di legislatura.
Visualizza questo post su Instagram
“La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini, e i cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione.
Resta il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia ma questo non cambia l’impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione, e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo“.
Il commento della Premier arriva in un momento in cui i dati territoriali mostrano una nazione profondamente divisa. Se il messaggio di Meloni parla a tutta l’Italia, i numeri dicono che il “Sì” ha tenuto solo nel triangolo produttivo del Nord, mentre il resto del Paese ha seguito l’appello delle opposizioni e di gran parte della magistratura.
L’affluenza superiore al 58% ha confermato che il tema della giustizia, per quanto tecnico, è percepito come fondamentale dai cittadini. Meloni ha concluso il suo intervento promettendo responsabilità e determinazione, un modo per blindare la propria leadership di fronte alle critiche interne ed esterne che, inevitabilmente, seguiranno questo test elettorale.
Con il capitolo giustizia momentaneamente archiviato dal voto popolare, il governo si trova ora a dover gestire la pressione delle opposizioni. Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle, insieme al Partito Democratico e AVS, leggono il risultato come un “avviso di sfratto” politico, mentre l’esecutivo si prepara a virare su altri temi caldi, come l’economia e l’attuazione del PNRR.



