A partire dalla giornata di oggi, il centro storico di Roma si trasforma in una grande zona 30. Il provvedimento, annunciato ad agosto dello scorso anno, è diventato operativo e impone il limite di velocità a 30 chilometri orari in tutta l’area della ZTL del centro storico, comprese le strade di scorrimento che prima non avevano questa restrizione.
Prima di questa decisione, basata su uno studio effettuato da Roma Servizi per la Mobilità, solo il 49% delle strade che ricadono dentro la ZTL centro storico aveva limiti a 30 all’ora. Ora la situazione cambia radicalmente: tutte le arterie della zona, senza eccezioni, sono soggette al nuovo limite. Tra le strade coinvolte ci sono anche corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo, tradizionalmente considerate vie di scorrimento veloce.
Il Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti ha firmato la determina con le nuove disposizioni, che l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha giustificato come misura necessaria per aumentare la sicurezza: “Abbiamo il dovere di ridurre gli incidenti, vittime e la differenziale di velocità tra soggetto forte e soggetto più fragile, così abbattiamo il rischio di mortalità”. Secondo l’assessore, la velocità genera il 7,5% degli incidenti e ridurre il differenziale tra veicoli e utenti vulnerabili come pedoni e ciclisti è fondamentale.
In queste settimane i tecnici del Comune hanno anche ridefinito i confini della ZTL centro storico, in particolar modo a Portico d’Ottavia, via Arenula est e ovest, via Barberini, via Bissolati, via XX Settembre, Villa Peretti, largo Gaetano Agnesi e un tratto di via dei Fori Imperiali. Alcuni varchi, come quello tra il lungotevere e via Arenula, erano infatti posizionati a metà via e sono stati spostati per coprire le arterie per intero.
Per far rispettare il nuovo limite, il Comando della Polizia Locale ha predisposto un piano articolato in più fasi. Il primo mese sarà dedicato principalmente all’informazione e alla sensibilizzazione dei cittadini. Come ha spiegato il Comandante del Corpo, Mario De Sclavis: “È fondamentale, soprattutto nelle prime settimane, aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle nuove regole e abituarli a rispettare i limiti di velocità. La nostra azione di controllo sarà capillare e mirata, non solo con l’obiettivo di contrastare le condotte scorrette, ma anche di sensibilizzare i conducenti”.
Durante questa prima fase, pattuglie della Municipale svolgeranno controlli itineranti per garantire il rispetto dei nuovi limiti. Dall’assessorato è stata annunciata anche l’avvio di una campagna di comunicazione sul tema per far abituare gradualmente i romani alla nuova zona 30.
Dal secondo mese entreranno in funzione strumenti tecnologici di controllo: saranno installati 14 indicatori di velocità, di cui almeno quattro destinati al centro storico e alle strade di scorrimento, a partire da via del Teatro di Marcello, corso Vittorio e il Traforo. Inoltre verranno posizionati 15 velox mobili per monitorare il rispetto dei limiti.

Una volta terminate le fasi iniziali, gli agenti della Municipale procederanno con sanzioni e multe per i trasgressori secondo quanto previsto dal Codice della Strada. Le sanzioni sono progressive e aumentano in base alla gravità dell’infrazione. Per chi supera il limite fino a 10 chilometri orari, quindi circolando tra 31 e 40 km/h, la multa parte da 42 euro senza decurtazione di punti dalla patente.
Per chi circola tra 10 e 40 km/h oltre il limite consentito, quindi a una velocità compresa tra 41 e 70 km/h, la sanzione sale a 173 euro con la decurtazione di 3 punti dalla patente. Se si superano i limiti di velocità tra 40 e 60 km/h, circolando quindi tra 71 e 90 km/h, scatta una contravvenzione da 543 euro con la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
La sanzione più grave è riservata a chi supera il limite di oltre 60 km/h, quindi circolando a più di 90 km/h in una zona dove il massimo consentito è 30: in questo caso la multa arriva a 847 euro, con la decurtazione di 10 punti dalla patente e la sospensione da 6 a 12 mesi.
Il piano per una Roma più sicura non si ferma al centro storico. Il Comune prevede l’applicazione del limite a 30 chilometri orari anche per altre 1.000 strade di Roma. Sul fronte degli autovelox, è prevista l’installazione di cinque nuovi dispositivi sulla via Cristoforo Colombo, oltre a quelli già attivi su Tangenziale Est e viale Isacco Newton.
Sono inoltre previsti interventi strutturali per aumentare la sicurezza: saranno realizzati 175 attraversamenti pedonali rialzati, 630 countdown semaforici che indicano il tempo rimanente prima del cambio del semaforo, e 40 photored, dispositivi elettronici per sanzionare chi passa con il semaforo rosso, con particolare attenzione agli incroci più ampi.
La giunta capitolina ha anche approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, per un importo complessivo di 4 milioni di euro, per l’installazione di varchi in uscita dalla ZTL. Questo investimento servirà a fermare i cosiddetti “furbetti” che fino ad ora bypassavano i varchi entrando contromano nella zona a traffico limitato.
Roma segue l’esempio di altre città italiane che hanno già adottato la zona 30. La prima tra le grandi metropoli è stata Bologna, seguita pochi mesi dopo da Milano. Cesena fu però la pioniera, sperimentando per prima in Italia questo tipo di limitazione già nel 1998. L’assessore Patanè ha più volte evidenziato i risultati positivi raggiunti dalle altre città che hanno adottato questa misura, sottolineando come la riduzione della velocità abbia portato a una diminuzione significativa degli incidenti e della loro gravità.



