Il freddo estremo ha investito Roma nella giornata di giovedì 8 gennaio, con la colonnina di mercurio precipitata sotto lo zero e la neve che ha imbiancato le montagne laziali e abruzzesi. Un risveglio gelido e insolito per la Capitale, abituata a temperature più miti anche durante l’inverno, che arriva dopo giorni di piogge intense che hanno provocato milioni di euro di danni, allagamenti e disagi in tutta la città.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, si tratta di risvegli gelidi come non accadeva da quasi 10 anni in Italia. Le temperature, infatti, hanno toccato valori compresi tra 0 e +1 gradi nel centro di Roma, mentre diversi quartieri a ridosso del Raccordo hanno registrato tra -1 e 0 gradi. Sull’hinterland nord ed est, invece, i valori sono scesi ulteriormente, raggiungendo i -2/-4 gradi. Intorno alle 10 del mattino, poi, è stato segnalato nevischio a Villa Ada, mentre sui Castelli Romani la situazione è apparsa ancora più critica.

Il tema del gelo ha dominato le discussioni sui social network romani. Sul gruppo Facebook Quelli che vogliono la neve a Roma gli utenti hanno condiviso le loro esperienze mattutine, mentre Meteo Lazio ha lanciato un avviso importante:
A causa della forte pioggia dei giorni scorsi e degli alti tassi di umidità, sulla quasi totalità del Lazio, Roma inclusa, sono altamente probabili delle gelate particolarmente estese e durature»
L’allerta riguarda soprattutto la formazione di lastre di ghiaccio su ogni superficie, conseguenza dell’umidità elevata combinata con le pozzanghere e gli accumuli d’acqua lasciati dalle piogge precedenti.
Nonostante l’ondata di gelo, però, il meteo si conferma instabile e imprevedibile. Tedici, infatti, ha annunciato quattro giorni pieni di sorprese: dal freddo artico di giovedì si passerà a una veloce scaldata venerdì 9 gennaio, quando le temperature rientreranno quasi nelle medie del periodo. Il weekend porterà però venti furiosi, con un potente Maestrale che soffierà forte accentuando la sensazione di freddo, e piogge torrenziali sabato sul Basso Tirreno. Domenica, invece, è previsto un miglioramento generale delle condizioni atmosferiche.
Questo repentino cambio di scenario meteorologico arriva dopo giorni difficili per la Capitale, che ha dovuto fare i conti con l’esondazione dell’Aniene in più punti, la chiusura della Tiburtina, l’evacuazione di alcune famiglie e numerosi alberi caduti. Il liceo classico Albertelli è stato allagato e ha dovuto sospendere le lezioni, mentre in tutta la città si contano buche, danni alle infrastrutture e scuole chiuse per allagamenti.



