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Home » Attualità » Sfida il divieto, il Tar gli dà ragione: sarà l’unico tifoso del Brescia allo stadio

Sfida il divieto, il Tar gli dà ragione: sarà l’unico tifoso del Brescia allo stadio

Tifoso del Brescia vince ricorso al TAR contro divieto prefettizio: sarà l'unico supporter biancazzurro al derby con il Lumezzane.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino11 Aprile 2026
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pallone da calcio su campo
Pallone da calcio su campo (fonte: Unsplash)

Una sentenza storica quella emessa dal Tribunale amministrativo regionale di Brescia a poche ore dal derby di Serie C tra Lumezzane e Union Brescia, in programma oggi, sabato 11 aprile alle 14.30 allo stadio Tullio Saleri. Roberto Alborghetti, abbonato biancazzurro residente a Rovato, ha vinto il ricorso d’urgenza contro l’ordinanza del Prefetto Andrea Polichetti che vietava la vendita dei biglietti a tutti i residenti della provincia di Brescia, ad eccezione del comune di Lumezzane.

Il provvedimento era stato adottato dopo le tensioni registrate durante l’incontro Vicenza-Brescia del 30 marzo scorso. La decisione aveva di fatto blindato il derby, consentendo l’accesso allo stadio solo ai residenti lumezzanesi e agli abbonati rossoblù, escludendo completamente i tifosi dell’Union provenienti dal resto della provincia.

Assistito dall’avvocato Giuseppe De Carlo, Alborghetti ha presentato un ricorso cautelare monocratico d’urgenza, ottenendo una pronuncia favorevole che rappresenta un caso unico nel panorama delle restrizioni agli eventi sportivi. Il Tar ha riconosciuto la sussistenza di condizioni di estrema gravità e urgenza, considerando anche i tempi ristrettissimi con cui la questione è stata affrontata, con la discussione del ricorso avvenuta a sole 24 ore dalla partita.

tre palloni di calcio
tre palloni di calcio (fonte: Unsplash)

Nella sentenza i magistrati hanno sottolineato un aspetto cruciale: l’accesso allo stadio di un solo individuo rientrante tra gli esclusi non incide sulle ragioni di sicurezza pubblica che avevano indotto l’amministrazione a emettere il divieto. Il Tribunale ha quindi ordinato alle autorità competenti di consentire a Roberto Alborghetti di assistere all’incontro calcistico, conformemente al biglietto che verrà esibito.

Il provvedimento tuttavia rimane limitato esclusivamente al caso specifico del ricorrente. Come precisato nella sentenza, Alborghetti è legittimato a richiedere un provvedimento monocratico soltanto nei limiti del proprio interesse personale, senza possibilità di estenderne gli effetti ad altri residenti del territorio provinciale o ad altri soggetti destinatari dei provvedimenti impugnati. Questo significa che sabato pomeriggio Roberto Alborghetti sarà l’unico tifoso del Brescia proveniente dalla provincia, oltre ai residenti a Lumezzane, ad assistere al derby dalle tribune del Saleri.

Non si tratta del primo caso di ricorsi al Tar per partite a porte chiuse o con limitazioni nella provincia di Brescia. Nel novembre 2025, sempre il Tribunale amministrativo bresciano aveva accolto il ricorso di un club organizzato di tifosi del Vicenza prima della partita al Rigamonti contro l’Union, ribaltando il verdetto della Prefettura. La differenza sostanziale rispetto al precedente risiede nel fatto che in quel caso si trattava di un’associazione di tifosi, mentre stavolta è un privato cittadino ad aver ottenuto la vittoria.

Il caso di Roberto Alborghetti potrebbe creare un precedente significativo per future contestazioni di provvedimenti restrittivi in ambito sportivo, dimostrando che anche un singolo cittadino può far valere i propri diritti contro decisioni amministrative ritenute eccessive rispetto agli obiettivi di sicurezza pubblica.

 

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