Un incidente stradale in Tanzania ha provocato la morte di quattro suore missionarie carmelitane, tra cui l’italiana suor Maria Nerina De Simone. Le religiose, di ritorno dalla loro missione a Mwanza, stavano raggiungendo l’aeroporto per rientrare in Italia, a Santa Marinella (Roma), quando il loro veicolo si è scontrato con un mezzo pesante.
Oltre a suor Maria Nerina De Simone, originaria di Castellammare di Stabia e consigliera e segretaria generale della congregazione, hanno perso la vita la superiora generale, suor Lilian Gladson Kapongo (residente a Santa Marinella da diversi anni), suor Damaris Matheka, consigliera provinciale della Provincia East Africa, e suor Stellamaris Muthini, che era alla guida del veicolo. Un’altra suora, suor Paulina Crisante Mipata, è ricoverata in gravi condizioni. La dinamica è ancora tutta da verificare, ma secondo le prime ricostruzioni, sembra che un tir abbia invaso la corsia sulla quale viaggiavano le sorelle sulla jeep. Suor Nerina e la superiora generale sono morte sul colpo perché erano davanti.

La notizia ha scosso profondamente la comunità di Santa Marinella, dove le suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù sono presenti da cento anni, sin dall’arrivo della fondatrice, la Beata Maria Crocifissa Curcio. Il vescovo di Porto-Santa Rufina, monsignor Gianrico Ruzza, ha espresso il suo profondo dolore e quello dell’intera diocesi, ricordando il prezioso servizio educativo e di carità svolto dalle suore nella comunità.
Anche la Uisg, l’Unione internazionale delle superiori generali, e il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, hanno espresso le loro condoglianze. Suor Zelia da Conceiçao Dias, vicaria generale dell’Istituto, ha chiesto preghiere per questo momento di sofferenza che ha colpito l’intera congregazione. La Farnesina è in contatto con le autorità locali e l’ordine di appartenenza delle religiose per le formalità del caso.
Solo due mesi fa, il 5 luglio, le religiose avevano celebrato l’inizio del Giubileo per il centenario della fondazione a Santa Marinella, con una messa presieduta dallo stesso vescovo Ruzza.



