Il presidente americano Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che introduce una tassa di $100.000 per i visti H-1B, una decisione che potrebbe avere un impatto significativo sull’industria tecnologica americana e sulle relazioni tra Stati Uniti e India. Questa mossa, apparentemente volta a favorire la formazione e l’assunzione di lavoratori americani, rischia di trasformarsi in un ostacolo insormontabile per molti aspiranti immigrati.
Il programma H-1B consente alle aziende di reclutare lavoratori stranieri per professioni che richiedono competenze avanzate, come ingegneri, medici e accademici. Ogni anno, gli Stati Uniti rilasciano fino a 85.000 visti, di cui 20.000 riservati a chi possiede un master o dottorato conseguito in America.
Tuttavia, il sistema è controverso: molti lavoratori americani lo criticano, sostenendo che permette alle aziende di abbassare i salari e preferire stranieri a scapito dei cittadini. I sostenitori, tra cui figure come Elon Musk, ex beneficiario del visto, lo difendono come indispensabile per colmare lacune di competenze. La decisione di Trump potrebbe ridisegnare il panorama occupazionale. Oltre a raffreddare ulteriormente i rapporti tra il Capo della Casa Bianca e il tycoon, ai minimi storici.

La nuova tassa di $100.000, annunciata dal segretario al Commercio Howard Lutnick, rappresenta un aumento drastico rispetto ai precedenti costi, che ammontavano a $215 per la registrazione alla lotteria H-1B e a $780 per le aziende sponsor. La nuova cifra supera lo stipendio annuo medio di un nuovo titolare di visto H-1B e rappresenta oltre l’80% dello stipendio annuo medio di tutti i titolari di visto H-1B.
L’India, essendo il principale beneficiario del programma H-1B, sarà probabilmente la più colpita da questa nuova politica. Le implicazioni per le relazioni tra Stati Uniti e India potrebbero essere significative, paragonabili persino ai dazi del 50% imposti da Trump sulle esportazioni indiane.
Oltre all’aumento della tassa per i visti H-1B, l’amministrazione Trump ha anche annunciato un programma di visti “gold card”, che consente a individui e aziende di ottenere un visto americano pagando rispettivamente $1 milione e $2 milioni.
Le aziende tecnologiche, che dipendono fortemente dai lavoratori H-1B, potrebbero dover riconsiderare le loro strategie di assunzione. La misura di Trump potrebbe segnare un punto di svolta, in negativo, per il settore tecnologico statunitense.



