Durante un pranzo di Pasqua alla Casa Bianca, la pastora Paula White-Cain ha pronunciato parole destinate a scatenare polemiche, tracciando un parallelo esplicito tra Donald Trump e Gesù Cristo. La consigliera spirituale personale del presidente americano ha rivolto un discorso direttamente a Trump, sostenendo che avrebbe affrontato tradimenti, arresti e false accuse, proprio come il figlio di Dio.
Con il presidente in piedi alle sue spalle, White-Cain ha affermato: “Gesù ci ha insegnato tante lezioni attraverso la sua morte, sepoltura e resurrezione. Ci ha mostrato che una grande leadership e una grande trasformazione richiedono un grande sacrificio. Signor presidente, nessuno ha pagato il prezzo che ha pagato lei. È quasi costato la sua vita”.
La pastora ha poi rafforzato il paragone religioso: “Lei è stato tradito, arrestato e falsamente accusato. È un modello familiare che il nostro Signore e Salvatore ci ha mostrato”. Secondo White-Cain, però, la storia non si sarebbe fermata lì, proprio come non si è fermata per Cristo: “Dio ha sempre avuto un piano: il terzo giorno è risorto, ha sconfitto il male, ha conquistato la morte, l’inferno e la tomba”.
Il culmine del discorso è arrivato con un’affermazione ancora più audace: “E come lui è risorto, anche lei è risorto, signore. Perché lui è stato vittorioso, lei è vittorioso. E credo che il Signore mi abbia detto di dirle questo: grazie alla sua vittoria, lei sarà vittorioso in tutto ciò che farà”. Trump ha risposto sorridendo e ringraziando, mentre l’uditorio applaudiva.
Le dichiarazioni hanno immediatamente acceso un dibattito sui social media, con accuse di blasfemia e strumentalizzazione della fede. Il teologo cattolico Rich Raho ha definito le parole “blasfeme”, esprimendo stupore per la presenza di un vescovo sul palco durante il discorso. Altri utenti hanno bollato il paragone come “folle” e “sacrilego”.
White House spiritual advisor Paula White compares President Trump to Jesus Christ, saying he was betrayed, arrested, and falsely accused.
She says Trump rose like Jesus, defeated death, and will defeat all of his enemies.
“It’s a familiar pattern our Lord and Savior showed… pic.twitter.com/j6IjcE7F5i
— Shadow of Ezra (@ShadowofEzra) April 1, 2026
Un commentatore ha scritto: “Se ogni leader che affronta critiche iniziasse a rivendicare un percorso messianico, la storia sembrerebbe una parodia del catechismo. La fede è sacra. Trasformarla in un accessorio da campagna a un pranzo della Casa Bianca non è divino, è teatrale”. Un altro utente cattolico ha definito White-Cain “completamente sacrilega e offensiva a ogni livello possibile”.
Paula White-Cain non è nuova alle controversie. Televangelista di professione, è stata nominata ufficialmente alla Casa Bianca nel 2019 come consigliera religiosa presso l’Ufficio di collegamento pubblico, ma il suo rapporto con Trump risalirebbe al 2002, quando il tycoon la contattò dopo averla vista in televisione. È diventata una figura chiave negli sforzi dell’amministrazione Trump per mantenere il sostegno degli elettori evangelici, tanto da essere selezionata per parlare all’inaugurazione presidenziale del 2017.
Nel corso degli anni, la pastora ha collezionato dichiarazioni controverse. Nel 2020 tenne un sermone in cui invocava Gesù Cristo affinché “comandasse a tutte le gravidanze sataniche di abortire”, e ha anche dichiarato in passato che la Casa Bianca è “terra santa” e che “dire no al presidente Trump significherebbe dire no a Dio”.
Lo scorso mese, White-Cain ha esortato i suoi seguaci a donare “”il primo decimo del reddito lordo”” per sostenere il suo ministero e le sue cause, incluso il finanziamento di progetti in Israele. Il suo ruolo continua a essere centrale nell’intersezione tra politica e religione nell’America di Trump, nonostante le crescenti critiche da parte di teologi e fedeli che vedono in queste affermazioni una pericolosa confusione tra sfera spirituale e potere temporale.



