Il tunnel della Manica ha subito in queste ore una chiusura completa a causa di un problema tecnico che ha paralizzato i collegamenti ferroviari tra Regno Unito ed Europa continentale. Eurostar, il servizio ferroviario ad alta velocità che attraversa l’infrastruttura, ha annunciato la sospensione di tutti i treni tra Londra, Parigi, Amsterdam e Bruxelles fino a nuovo ordine, invitando i passeggeri a non recarsi nelle stazioni.
La causa del blocco è stata identificata in un guasto alla linea elettrica aerea che ha provocato il fermo di un treno Le Shuttle all’interno del tunnel. L’operatore Getlink, la società concessionaria che gestisce l’infrastruttura, ha comunicato che si trattava di un problema tecnico significativo che richiedeva interventi immediati. Secondo quanto riportato dall’agenzia francese AFP, Getlink prevedeva una graduale ripresa del traffico ferroviario a partire dalle 15:00 ora francese dello stesso giorno.

Il tunnel della Manica rappresenta una delle opere ingegneristiche più ambiziose della storia moderna. Inaugurato nel 1994 dopo anni di lavori iniziati nel 1988, collega il comune britannico di Folkestone nel Kent alla località francese di Coquelles, vicino a Calais. Con i suoi oltre 50 chilometri di lunghezza totale, di cui circa 39 sotto il fondale marino, detiene il record mondiale come tunnel con la parte sottomarina più lunga al mondo.
L’infrastruttura è composta da tre gallerie parallele: due tunnel ferroviari principali del diametro di 7,6 metri, distanziati di circa 30 metri l’uno dall’altro, e una galleria di servizio centrale di 4,8 metri di diametro in cui circolano veicoli su gomma. Ogni 375 metri circa, gallerie di intersezione collegano il tunnel di servizio con le due vie ferroviarie, garantendo accesso per interventi di manutenzione e operazioni di emergenza.
La realizzazione dell’opera costò molto più del previsto: da una stima iniziale di 4 miliardi di sterline di capitali privati, il costo lievitò fino a superare i 9 miliardi. Nonostante l’investimento economico massiccio, il tunnel è diventato un’arteria vitale per i collegamenti tra il Regno Unito e l’Europa continentale, servendo milioni di passeggeri ogni anno e rappresentando un’alternativa fondamentale ai collegamenti marittimi attraverso il Canale della Manica.
L’idea di un collegamento fisso tra le due sponde della Manica risale a secoli fa. Nel 1802 l’ingegnere francese Albert Matthieu-Favier propose un tunnel percorso da carrozze trainate da cavalli, illuminato da lampade a olio e dotato di una stazione di riposo a metà percorso su un’isola artificiale. Nel 1875 Peter William Barlow suggerì un collegamento tramite un tubo d’acciaio galleggiante, ma la proposta fu respinta. Nello stesso anno entrambi i parlamenti britannico e francese vararono leggi per la realizzazione del tunnel, ma la mancanza di fondi fece scadere la concessione.
Nel 1876 venne condotta un’estesa ricerca geologica con i francesi che scavarono due pozzi esplorativi, mentre nel 1880 la South Eastern Railway avviò trivellazioni sperimentali sul lato britannico. Dopo decenni di progetti abbandonati, la realizzazione definitiva iniziò solo nel 1988, con l’apertura ufficiale il 6 maggio 1994 per il tunnel stesso, seguita dall’avvio del servizio merci il 1° giugno e del servizio passeggeri il 14 novembre dello stesso anno.
Attualmente il tunnel della Manica è il terzo tunnel ferroviario più lungo al mondo per lunghezza complessiva, superato dalla galleria di base del San Gottardo in Svizzera e dalla galleria Seikan in Giappone. Quest’ultima presenta anch’essa una sezione sottomarina, ma con soli 23 chilometri contro i 39 della Manica, confermando il primato dell’infrastruttura anglo-francese per la tratta sottomarina più estesa.
L’interruzione del servizio del 30 dicembre ha avuto un impatto significativo sui piani di viaggio di migliaia di passeggeri, molti dei quali in transito per le festività di fine anno. Eurostar si è scusata per i disagi causati, sottolineando l’inevitabilità della sospensione per garantire la sicurezza dei viaggiatori e permettere gli interventi tecnici necessari alla risoluzione del guasto.



