Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Cultura » Bella ci! arriva il nuovo dizionario dello slang giovanile, cosa c’è di nuovo?

Bella ci! arriva il nuovo dizionario dello slang giovanile, cosa c’è di nuovo?

L'università romana LUMSA ha pubblicato un vocabolario dello slang, per aggiornare il pubblico sui cambiamenti della lingua.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino11 Giugno 2024
Seguici su Google Fonti preferite
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
La pagina di un dizionario
La pagina di un dizionario (fonte: Unsplash)

Se una cosa di bello ha il linguaggio è che evolve alla velocità della luce, con nuove parole che emergono e diventano “patrimonio” comune. Anche se sembrano atroci come “lovvare” o “aperitiviamo”. Lo dimostra il dizionario Bella ci! – Piccolo glossario di una lingua sbalconata (Edicions de l’Alguer), curato dalle docenti di Linguistica Italiana della LUMSA, Patrizia Bertini Malgarini e Marzia Caria. Il volume dimostra una cosa: pubblicità, cinema e web influiscono sulla lingua in maniera evidente. Soprattutto tra gli under 20.

Nel vocabolario ci sono mille parole nuove, raccolte da un gruppo di studenti di Scienze della Comunicazione dell’università Lumsa di Roma, con attenzione anche a parole dialettali, voci legate a TikTok e più in generale al gergo dei social più in voga tra i giovani. Le novità si mescolano ai classici.

occhiali su dizionario
Un paio di occhiali su un dizionario (fonte: Unsplash)

Alcuni termini sono ormai risaputi, come postare, dall’inglese to post, ovvero pubblicare sui social o semplicemente online. C’è poi “clannare”, ovvero far entrare in un clan. Da TikTok arriva “dabloon” (una finta moneta). E dai social emerge anche “gigachad” (detto di persona muscolosa).

Segnaliamo il ritorno dei “maranza”, termine dispregiativo che indica una persona dallo stile non proprio inappuntabile. E il verbo “mecciare”, italianizzazione del to match inglese, ovvero abbinare. Se siete “mecciati” ai vostri amici, insomma, è probabile che siate vestiti nella stessa maniera.

Nel libro c’è ampio spazio per le parole dialettali come “piottare”, termine romanesco per dire correre tanto, il nordico “burdél” (chiasso) e il sardo “che cugurra! (che sfortuna!). Immancabili anche “bro” (fratello, dall’inglese brother). E le sigle “Omw” (On my Way, ovvero sto arrivando). E W8, ovvero aspetta, dall’inglese wait, sintetizzato in W8, appunto.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Perché il Primo Maggio non si lavora (e da dove nasce questa regola)

1 Maggio 2026

Non è solo un fiore: perché il papavero rappresenta la Resistenza e il 25 aprile

25 Aprile 2026

La Giornata della Terra? L’ha inventata un “Mad Man” con due parole che hanno cambiato tutto

22 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.