Il faro di Mangiabarche, nel comune di Calasetta sull’isola di Sant’Antioco, è uno dei fari più iconici e fotografati d’Italia. Il suo nome evocativo nasconde una storia affascinante, intrecciata tra leggende marinare e una realtà geografica che da secoli mette alla prova i naviganti.
Inserito nelle riviste di viaggio internazionali tra i quindici fari più belli al mondo e unico nel suo genere in Italia, questo guardiano del mare è diventato negli ultimi anni una vera star dei social media. Ma perché un faro porta un nome così sinistro? La risposta è nella navigazione pericolosa di queste acque. Fin dai tempi dei Punici, il popolo navigatore che fondò nel Sulcis la più antica città della Sardegna proprio a Sant’Antioco, questo tratto di mare si è guadagnato una reputazione temibile. Gli scogli affioranti, le correnti insidiose e soprattutto le violente sferzate del maestrale che arriva qui senza trovare ostacoli a smorzarne la forza hanno causato nei secoli innumerevoli naufragi.
La leggenda locale racconta una storia ancora più suggestiva. Si narra che in una notte di tempesta, una nave mercantile si trovò in grave difficoltà a causa delle onde alte e dei venti impetuosi. La ciurma, nel disperato tentativo di mettere in salvo nave e passeggeri, cercò di raggiungere la costa. Le luci del faro, costruito in una posizione strategica, erano così potenti e affascinanti da ingannare i marinai, che le scambiarono per l’ingresso sicuro alla città. Questa illusione fatale spinse l’imbarcazione contro gli scogli sulla cui sommità sarebbe poi sorto il faro, distruggendola completamente. Da qui nascerebbe il nome “Mangiabarche”, quasi il mare stesso avesse divorato l’imbarcazione.
@mimmomandrone Il Faro di Mangiabarche #farodimangiabarche #calasetta #isoladisantantioco #sardegna #sardinia #italia #italy ♬ suono originale – mimmomandrone – MimmoManDrone🚁🏄🏻♂️❤️
Secondo un’altra interpretazione, il nome deriverebbe dal particolare aspetto degli scogli, che ricorderebbero la dentatura di un mostro marino pronto a divorare le imbarcazioni. Un’immagine che ben si sposa con la natura impervia di questo luogo.
Al di là delle leggende, la vera ragione del nome è probabilmente più prosaica ma non meno significativa: questo tratto di mare è sempre stato oggettivamente un divoratore di imbarcazioni. La necessità di proteggere i naviganti provenienti dalle coste spagnole e dall’isola di San Pietro divenne così impellente che nel 1866 venne costruito il primo faro. La struttura attuale risale però al 1935, quando fu ricostruito per migliorarne l’efficacia.
Oggi il faro di Mangiabarche è diventato una meta turistica molto popolare, che attrae fotografi, appassionati di mare e curiosi da tutto il mondo e offre una vista impareggiabile sulla costa sarda e sul Mediterraneo.



