Vi siete mai chiesti perché certi nomi vivano una seconda giovinezza dopo essere stati dimenticati per molto tempo? Per gli esperti di tendenze onomastiche non si tratta di una sorpresa, ma della conferma di un fenomeno così diffuso da avere persino un nome ufficiale: la Regola dei 100 Anni.
Nel 1988, Pamela Redmond e Linda Rosenkrantz pubblicarono un libro intitolato Beyond Jennifer & Jason, dedicato alle tendenze nella scelta dei nomi dei neonati e alle motivazioni dei genitori. Fu in quell’opera che le autrici coniarono il termine Regola dei 100 Anni, sostenendo che occorre circa un secolo perché un nome vecchio e polveroso perda la sua connotazione antiquata e torni a sembrare fresco e moderno.
Le ragioni di questo ciclo sono molteplici. La prima è che la moda (qualsiasi essa sia) è ciclica e i nomi non fanno eccezione. Proprio come i pantaloni a zampa d’elefante degli anni Settanta sono tornati di moda nei primi anni Duemila, anche i nomi un tempo considerati superati possono rientrare in circolazione dopo decenni di oblio.
Un secondo fattore è il fenomeno dell’evitamento dei nonni. Spesso i neo genitori scelgono nomi non troppo recenti per i propri figli per evitare favoritismi o imbarazzi familiari. E allora vanno alla ricerca di nomi anche molto “vecchi” per non scontentare nessuno. Questo “movimento”, ripetuto su larga scala, riporta sulla cresta dell’onda nomi d’antan.

Siti web come BabyNames.com mostrano chiaramente quali nomi vintage stanno scalando le classifiche americane. Charlotte, popolarissimo nel ‘700 e ‘800, domina attualmente le liste dei nomi femminili più cercati; un altro esempio significativo è Eleanor, che ha vissuto una vera e propria rinascita. Nel 1986 il nome era sceso quasi al 700esimo posto nelle classifiche di popolarità. Oggi si trova tra i primi 20 nomi più scelti negli Stati Uniti, secondo i dati ufficiali. Anche i genitori di maschietti stanno abbracciando questa tendenza, con nomi come Theodore e August che stanno rapidamente guadagnando terreno.
In Italia, invece, Leonardo che si conferma il leader indiscusso tra i nomi maschili. Accanto a pilastri intramontabili come Francesco, Lorenzo e Alessandro, si registra un forte interesse per figure eroiche come Enea e Achille, insieme alla costante popolarità di nomi eleganti quali Edoardo e Tommaso, mentre emergono nuove tendenze di nicchia come Brando, Lapo e Tancredi o opzioni più moderne come Theo ed Elio.
Sul fronte femminile, Sofia mantiene il primato assoluto di gradimento, seguita da nomi di grande impatto regale e raffinato come Aurora, Ginevra e Vittoria, senza dimenticare la riscoperta della natura attraverso scelte botaniche quali Viola e Iris. La tendenza attuale premia inoltre la classicità di Beatrice e Ludovica, aprendo contemporaneamente la strada a un ritorno suggestivo di nomi storici come Lucia e Paola, oltre alla crescente ascesa di varianti luminose come Celeste e Ambra.



