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Home » Cultura » Altro che sushi, in Giappone a Natale tutti mangiano pollo fritto: la storia di una tradizione nata da una pubblicità

Altro che sushi, in Giappone a Natale tutti mangiano pollo fritto: la storia di una tradizione nata da una pubblicità

Ecco come KFC in Giappone è diventato una tradizione natalizia grazie a una geniale campagna pubblicitaria del 1974
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti24 Dicembre 2025
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il logo di KFC su un cellulare
il logo di KFC su un cellulare (fonte: Unsplash)

Il Natale non è festa nazionale in Giappone e si stima che i cristiani giapponesi rappresentino circa l’uno per cento della popolazione. Nonostante questo dato, quasi tutti i giapponesi festeggiano il Natale e molti di loro lo fanno in un modo particolare: mangiando pollo fritto della catena di fast food Kentucky Fried Chicken, più nota come KFC, fondata dal “colonnello” Harland Sanders.

La vigilia di Natale, e in misura minore il 23 e il 25 dicembre, i ristoranti KFC del Giappone sono letteralmente presi d’assalto. È difficile che chi non ha riservsto un tavolo per tempo possa trovare posto, tanto che le prenotazioni vengono effettuate con settimane di anticipo. Questa tradizione insolita si ripete da più di quarant’anni ed è il risultato di una delle più efficaci campagne di marketing della storia. Ma come è iniziata questa consuetudine?.

Il primo Kentucky Fried Chicken del Giappone apre nel 1970 e l’associazione tra KFC e il Natale arriva poco dopo. Nel 1974, infatti, l’azienda lancia una campagna pubblicitaria il cui semplice slogan è Kentucky For Christmas, ovvero Kentucky per Natale. Visto il successo straordinario, la campagna viene ripetuta ogni anno diventando una vera e propria tradizione nazionale.

Il pollo fritto mangiato in Giappone per la vigilia di Natale
Il pollo fritto mangiato in Giappone per la vigilia di Natale: Fonte: Pexels

La versione ufficiale di KFC sull’origine di questa tradizione, sebbene probabilmente sia una leggenda aziendale, racconta di un dipendente statunitense di una scuola cristiana in Giappone che cercò alcuni tacchini da cucinare per colleghi e studenti. Non trovandone nessuno disponibile, ripiegò sul pollo fritto di KFC. A quel punto, un impiegato suggerì all’azienda di sfruttare questa situazione per una campagna promozionale. Opportunità che la KFC, a quanto pare, ha colto al volo .

Nel 1974, infatti, la KFC offre, all’equivalente di circa 8 euro, un menu composto da vino e pollo fritto. L’azienda, poi, ha continuato questa iniziativa ogni anno, evolvendola nel tempo. Oggi, ad esempio, viene messo a disposizione della clientela uno speciale menu di Natale che prevede anche torta e champagne al costo di circa 35 euro a persona, una cifra significativa per il fast food ma che i giapponesi sono disposti a pagare per questa ricorrenza.

E a raccontare questo successo sono proprio I numeri. In Giappone, infatti, oggi ci sono più di mille ristoranti KFC e, secondo i dati forniti dall’azienda, gli incassi del 23, 24 e 25 dicembre sono pari alla metà di quelli che KFC realizza in qualsiasi altro mese dell’anno. Questo significa che tre giorni di vendite equivalgono a quindici giorni di attività normale.

Yasuyuki Katagi, direttore esecutivo della sezione giapponese dell’agenzia pubblicitaria Ogilvy and Mather, ha spiegato al Financial Times quello che secondo lui è il segreto del successo di questa campagna pubblicitaria: il suo messaggio è sempre lo stesso e incredibilmente semplice, ossia a Natale si mangia il pollo. Questa ripetizione costante nel corso dei decenni ha consolidato nella mente dei consumatori giapponesi un’associazione diretta tra la festività e il prodotto, trasformando una scelta commerciale in un rituale culturale condiviso da milioni di persone.

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